Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Confcommercio, sfiduciato il presidente Picciotto dai soci di maggioranza

Aria di resa dei conti nell'organizzazione sindacale dove un nutrito gruppo di iscritti ha "chiesto la testa" del vertice sulla riorganizzazione degli enti in Sicilia e sulla gestione messinese dell'organismo

Carmelo Picciotto, presidente della Confcommercio Messina

La maggioranza dei soci sfiducia il presidente della Confcommercio Carmelo Picciotto. Nella nota a firma di Corrado Andrè, Giuseppe Barbera Campagna, Franco Crescenti, Pasquale Currò, Salvatore Sciliberto, Paolo Tomasello, Domenico Venuto e Luigi Vezzosi (tutti consiglieri e soci dell'organizzazione sindacale) si legge che:"Si apprende con sorpresa dalla stampa di un comunicato diffuso congiuntamente dalle Confcommercio di Messina ed Enna a firma dei rispettivi presidenti Carmelo Picciotto e Maurizio Prestifilippo, riguardo la riorganizzazione delle Camere di Commercio siciliane. Il presidente Picciotto, nel criticare aspramente l’attuale sistema camerale, parla altresì di buoni propositi e fa richiami all’etica e alla trasparenza; condisce il tutto con velate allusioni ad ignoti interlocutori quasi ad intravedere fantomatici complotti. A questo proposito gli scriventi Consiglieri ed aderenti a Confcommercio Messina debbono, però, interrogarsi se le allusioni di Picciotto tocchino verità oggettive supportate dai fatti o si tratti solo di interventi fumosi volti solo a screditare chi per bravura ed impegno ha saputo fare meglio e costruire solide realtà imprenditoriali ed associative. Soprattutto deve contestarsi che la dichiarazione del Presidente Picciotto su un fatto così rilevante per la struttura delle Camere di commercio in Sicilia non sia stata preceduta dal necessario confronto con tutta Confcommercio e soprattutto con il Consiglio Generale dell’associazione che è l’unico organo nel quale si svolge il dibattito pubblico e democratico. Il comunicato del presidente Picciotto è un continuo richiamo al codice etico di Confcommercio - proseguono - alla condivisione, al rispetto delle regole e alla trasparenza. Epperò tali princìpi sono stati ignorati dal presidente Picciotto, che non li ha seguiti neanche questa volta, rilasciando l’ennesima dichiarazione senza interpellare il Consiglio Generale o quanto meno avviando il confronto con tutte le sue componenti, compresa quella parte che ne rappresenta la maggioranza e che da oltre tre anni chiede chiarezza e si oppone con forza ad una gestione miope e autoritaria che ha esposto l’associazione messinese a forti disagi economici e gestionali. Il presidente Carmelo Picciotto oggi non rappresenta affatto Confcommercio Messina, tanto è vero che la sua organizzazione si basa sull’appoggio del Presidente di Confcommercio Enna, il sig. Maurizio Prestifilippo, piuttosto che sulla collaborazione con il Consiglio Generale di Confcommercio Messina".

I consiglieri hanno invitato il presidente Picciotto a convocare il Consiglio Generale di Confcommercio Messina nel dettare le indicazioni e gli indirizzi da seguire. I soci di maggioranza hanno lanciato critiche alla gestione Picciotto in Confcommercio annunciando possibili sostituzioni in corsa. 

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