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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Proteste per la piscina della Cittadella, Bosurgi: “Tutto risolto, dopo Pasqua riapriremo anche quella all’aperto”

Nei mesi scorsi le lamentele dell’utenza con i collaboratori una serie di carenze che erano state evidenziate alla dirigenza dell’Ssd Unime e dell’Università, adesso la buona notizia per gli sportivi che frequentano la struttura universitaria

"La settimana dopo Pasqua riapriremo la piscina scoperta”. È il regalo nell’uovo ai messinesi della Ssd Unime, la società che opera all’interno della cittadella sportiva dell’Università. A dirlo è la presidente Silvia Bosurgi che ha evidenziato come siano stati sistemati tutti gli impianti per consentire di restituire alla fruibilità dell’utenza, ma anche al settore agonistico, un impianto che veniva utilizzato a pieno regime. Una buona notizia dopo che nei mesi scorsi c’era stata più di una lamentela da parte dell’utenza tanto che alcuni collaboratori del gruppo piscine, quotidianamente a contatto con chi frequentava l’impianto ed i corsi, avevano scritto un “appello urgente” indirizzato alla stessa Bosurgi, al Magnifico rettore dell’Università e al direttore sportivo della Ssd Unime. 

Una lettera con la quale si segnalava “la mancata attivazione dell'impianto di riscaldamento per tutto il periodo invernale, ma anche temperatura e la limpidezza dell'acqua non sempre ottimale, il fondale spesso sporco, il prolungato malfunzionamento delle docce, la frequente scarsità di acqua calda, la pulizia decisamente carente e non all'altezza degli standard. Carenze che – scrivono - hanno suscitato un crescente malcontento che l'utenza manifesta con tutti noi collaboratori, creando un clima sfavorevole per la riuscita ottimale del nostro lavoro”.

“Si tratta di una lettera di un mese e mezzo fa e c’è anche stato un confronto con i collaboratori proprio sulle criticità evidenziate dall’utenza”, risponde adesso la presidente Bosurgi.

La preoccupazione dei collaboratori era quella della riduzione nel numero di iscrizioni e hanno rimarcato come “lo stato di profonda apprensione e insoddisfazione in cui ci troviamo” portava “al ritardo cronico dei pagamenti dei compensi mensili”. 

La manutenzione degli impianti è di competenza dell’Università di Messina, per questo motivo nella lettera uno dei destinatari era proprio il rettore. “Ma le attività – assicura la Bosurgi – sono andate avanti regolarmente e la situazione è tranquilla. Anzi, come detto, apriremo anche l’altra piscina…quindi assoluta serenità”. 

Ma a destare preoccupare non sono solo i problemi dell'utenza che rimangono comunque importanti. Fra i motivi di insoddisfazione dei collaboratori ci sono anche i ritardi nei pagamenti.

"Cogliamo l'occasione  - si legge nella lettera - per rimarcare lo stato di profonda apprensione e insoddisfazione in cui ci troviamo, dovuto al ritardo cronico dei pagamenti dei compensi mensili. Questione che crea non poche preoccupazioni in tutti noi poiché questo lavoro rappresenta la fonte primaria disostentamento per noi e le nostre famiglie".

In conclusione anche il problema degli assistenti di spogliatoio con un monte ore di sole 17 ore settimanali. I collaboratori chiedono infatti la possibilità di aumentare le ore lavorative che "così non ci permette di vivere in modo sereno e portare avanti la nostra famiglia" e nello stesso tempo può essere all'origine di alcune carenze.

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