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Cronaca Sant’Agata

Pista ciclabile di Sant'Agata, tutto da rifare: si studia un nuovo progetto

La ditta appaltatrice valuta la possibilità di realizzare il percorso per i velocipedi usufruendo del marciapiede già esistente, ma bisogna comprendere se le dimensioni lo consentono. Il cantiere, quindi, resta aperto

Dopo il dietrofront dell'amministrazione comunale, che in seguito all'incontro con i rappresentanti di residenti e commercianti aveva deciso di modificare il progetto della pista ciclabile di Sant'Agata per venire incontro alle richieste dei cittadini, i progettisti della Sfea, ditta che ha appaltato i lavori, insieme con l'architetto Giovanni Lazzari, stanno valutando la possibilità di recuperare la vecchia ipotesi di progetto mantenendo la pista sempre lungo la via Consolare Pompea. Ma con delle variazioni. 

Secondo il primo progetto si sarebbe dovuto procedere allargando il marciapiede esistente su cui poi sarebbe stata realizzata la pista bidirezionale promiscuo al marciapiede pedonale. Questa soluzione avrebbe avuto come conseguenza il restringimento della carreggiata, senza interferenze con la viabilità sull'arteria, ma anche l'eliminazione dei parcheggi sul lato valle della Consolare Pompea. Proprio questa soluzione aveva generato la reazione di residenti e commercianti e, in seguito, la pausa dei lavori tramite un atto di indirizzo della giunta, che ha chiesto alla ditta una soluzione alternativa. 

Piano su cui scuramente ancora per questa settimana i progettisti continueranno a studiare. Attualmente l'ipotesi è quella di relizzare la pista mantenendo il marciapiede già esistente ed evitando, così, di eliminare la zona destinata ai parcheggi, esattamente come accade lungo i chilometri precedenti a questo tratto di pista. L'unico dubbio, però, è legato alla larghezza del marciapiede che potrebbe non essere congrua per la realizzazione della pista. "Ma ancora stiamo valutando e siamo in fase di studio", rassicura l'architetto Giovanni Lazzari. 

Per quanto riguarda, invece, l'ipotesi di realizzare la pista lungo la strada che costeggia il mare, infne, l'amministrazione comunale si è riservata, dopo l'approvazione del Pudm, la possibilità di veriificarne una ipotetica su quell'area che, comunque, è di competenza del demanio.

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