Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

25 aprile, il sindaco di Rometta legge la poesia che unisce da Nord a Sud: “Lontani da Feltri e per la libertà”

Nicola Merlino ricorda i valori della Liberazione nel comune che con vende più il quotidiano Libero.  “Sono orgoglioso della mia comunità che dimostra ancora una volta di avere grande sensibilità”. La lettura de “La madre del partigiano” di Rodari

Una poesia che unisce da Nord a Sud. Aderisce il Comune di Rometta al “25 aprile: a distanza ma insieme”. Il sindaco Nicola Merlino leggerà alle 12, davanti al monumento dei caduti, la poesia “La madre del partigiano” di Gianni Rodari. “Si tratta di una iniziativa che sarà svolta in contemporanea con i sindaci di altri comuni della Penisola - spiega Merlino - ognuno ha scelto una poesia diversa sui valori della Libertà che hanno unità l'Italia. Valori veri, dei quali andare orgogliosi tutti. Mentre prendiamo le distanze dalle affermazioni offensive di Vittorio Feltri contro i meridionali, ci uniamo a tutti gli altri comuni, anche del Piemonte, con un abbraccio virtuale, contro atteggiamenti utilitaristi e fazioni che ci separano”.

Un messaggio forte quello che arriva da Rometta, forse l'unico comune d'Italia dove in blocco, tutti gli edicolanti, boicottano da ieri il quotidiano di Vittorio Feltri. Non c’è una sola edicola che esponga più il giornale Libero, dopo la dichiarazione del direttore di Libero durante una puntata della trasmissione condotta su Rete 4 da Mario Giordano,  "I meridionali in molti casi sono inferiori". 

La protesta era partita da Napoli col cartello di un edicolante “Qui non si vende più Libero”. Il gesto ha poi “contagiato” tante rivendite del Sud Italia. Ma Rometta ha fatto letteralmente sparire il quotidiano di Vittorio Feltri, con grande soddisfazione del sindaco Nicola Merlino che ha postato le foto con i cartelli affissi in tutte le edicole del suo comune.

 “Sono orgoglioso della mia comunità - spiega il sindaco - Ancora una volta i cittadini di Rometta dimostrano di avere grande sensibilità. Quando ci sono valori importanti i miei concittadini dimostrano grande responsabilità. Ne approfitto per ringraziarli anche per il comportamento assolutamente responsabile e maturo dimostrato per l’emergenza coronavirus. Come per l'iniziativa solidale del bancone alimentare 'chi può metta, chi non può prenda' a sostegno di tutti coloro che in questo momento soffrono la crisi.  Questa poesia che leggerò oggi è dedicata anche a tutti loro”. 

Ecco il testo della poesia “La madre del partigiano”

Sulla neve bianca bianca c'è una macchia color vermiglio; è il sangue, il sangue di mio figlio, morto per la libertà. Quando il sole la neve scioglie un fiore rosso vedi spuntare: o tu che passi, non lo strappare, è il fiore della libertà. Quando scesero i partigiani a liberare le nostre case, sui monti azzurri mio figlio rimase a far la guardia alla libertà.

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