Cronaca Giostra / Via San Michele

Poggio dei pini senz'acqua, Amam: "Dimezzato il credito che ci spetta, assicuriamo fornitura minima"

Il complesso edilizio non riceve acqua da anni per un vecchio debito con l'azienda di viale Giostra. Cento famiglie fanno i conti con l'erogazione idrica ridotta. Puccio: "Abbiamo fatto il possibile per risolvere la questione"

L'Amam è pronta ad aiutare le 50 famiglie del residence "Poggio dei pini", da decenni costretti ad acquistare l'acqua da un privato per un contenzioso non risolto dal 1999 con l'azienda che gestisce la fornitura idrica cittadina. Sul piatto un debito di oltre 1 milione di euro che l'Amam, ricalcolando il credito, ha ridotto a 390mila euro.

Una cifra, che con l'Iva arriverebbe a toccare i 600mila euro,  sicuramente impegnativa che i residenti devono pagare per poter godere del servizio a pieno regime. 

"Conosciamo bene la situazione - spiega il presidente Amam Salvo Puccio - e la mia amministrazione è sempre stata favorevole a trovare un accordo. Nelle settimane scorse abbiamo convocato i rappresentanti del condominio comunicando la nostra volontà a ridurre il credito che ci spetta. Non abbiamo però avuto ancora risposte".

Nel frattempo la stessa Amam ha eseguito alcuni interventi nello stesso residence. "Per venire incontro ai residenti del complesso edilizio - precisa Puccio - abbiamo effettuato dei lavori per eliminare delle perdite. Al momento il residence beneficia di una erogazione ridotta a tre metri cubi come da carta dei servizi. E' una prassi per chi ha un contenzioso per morosità. La bozza di transazione è stata definita il mese scorso, la palla adesso passa agli abitanti del Poggio dei pini".

Intanto, alcuni residenti, tra cui anziani e cardiopatici,  hanno invocato l'aiuto del sindaco per risolvere la questione., sottolineando i disagi a cui vanno incontro ogni giorno e i rischi igienico-sanitari causati dalla penuria d'acqua. 

Una storia sfortunata quella del "Poggio dei pini", in parte sequestrato e dichiarato inagibile per i crolli che negli anni si sono verificati nell'area. Ben venticinque anni fa fu avviata una procedura fallimentare e si aprì un'inchiesta giudiziaria che coinvolse i titolari delle due imprese responsabili della costruzione e della successiva vendita degli appartamenti. Inchiesta poi finita con l'assoluzione degli imputati. 

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