Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Il rettore alla comunità accademica: “Al Policlinico niente rendite di posizione, ma riconoscimenti al merito”

La lettera del magnifico Cuzzocrea che traccia un bilancio di questi due anni alla guida dell'Università dopo le dimissioni del prorettore Tuccari. Ecco le cose fatte e in cantiere frutto del lavoro “dei tanti che in silenzio, senza bisogno di etichette, hanno messo al servizio”

Una lettera alla comunità accademica dell’area medica per fare il punto sulle iniziative intraprese, ringraziare quanti hanno contribuito a combattere questa “guerra” contro il Covid ma anche per fare un primo bilancio  dei due anni trascorsi dall’insediamento alla guida dell’Università di Messina.

Tre pagine fitte fitte quelle che il rettore Salvatore Cuzzocrea ha voluto inoltrato ieri, dopo la notizia anche delle dimissioni del prorettore con delega al Policlinico Giovanni Tuccari.

Nessun riferimento alla decisione del professore nella nota che comincia con il riconoscimento alle capacità manageriali di Giuseppe Laganga, che in questa emergenza sanitaria ha reso il Policlinico un punto di riferimento per tutto il nostro territorio provinciale e uno degli snodi sanitari di raccordo importanti di tutta la regione.

Ora con la Fase 2 parte una nuova sfida. Con la lettera (di cui pubblichiamo alcuni stralci) il rettore fornisce un elenco delle attività intraprese. Dagli investimenti  tecnologici per circa 8milioni di euro ai 5 milioni per il progetto “Liver Pancreas Center”, ma anche l’inizio dei lavori al padiglione H per il rifacimento di terapia intensiva e reparto di chirurgia vascolare, quelli per adeguare aule e residenza studentesca all’ingresso del Policlinico, il progetto per il rifacimento del padiglione A, la riapertura della nuova rianimazione e quella di una nuova sala operatoria al Padiglione F dove si sono già effettuati i sopralluoghi per realizzarne, con fondi dell’Università, una seconda, a cui è possibile si aggiunga entro luglio l’inizio dei lavori per il rifacimento delle sale operatorie al Padiglione E, sempre con fondi dell’Università. Nell’elenco dei progetti avviati anche la riapertura a breve delle terapie semi-intensive che si aspettano da piu di 20 anni ai padiglioni E ed F oltre ai posti di rianimazione che si realizzeranno grazie al finanziamento della Banca di Italia destinato in Sicilia al nostro Policlinico per scelta del Presidente della Regione e la predisposizione di un progetto per la centralizzazione dei laboratori di ricerca ed un laboratorio di simulazione.

Sotto il versante della didattica e della ricerca, in questi due anni solo nell’area medica, sono state attivate: 61 procedure concorsuali di dottorato di ricerca; 325 procedure concorsuali di scuola di specializzazione area medica (grazie all’azione politica di programmazione e di significativo aumento di scuole di specializzazione accediate si è passati da 11 scuole pienamente accreditate nel 2017 a 27 nel 2019); 77 procedure concorsuali di scuola di specializzazione area non medica; 24 procedure di assegni di ricerca; 29 procedure concorsuali deliberate per RTD-A e RTD-B; 30 procedure concorsuali deliberate per professori di II Fascia; 21 procedure concorsuali deliberate per professori di I Fascia.

Il rettore comunica inoltre di aver “liberato risorse aprendo la strada, ove occorra, all’ulteriore reclutamento di personale” e di aver inviato all’assessore regionale Riuggero Razza una nota su importanti attività del Policlinico già comunicate ai direttori dei Dai.

“Tutte queste attività che avrei desiderato presentarvi pubblicamente – scrive il rettore - se l’emergenza Covid19 non me lo avesse impedito, ma su cui nel prossimo immediato futuro tornerò a parlare con Voi, rappresentano il frutto di un enorme lavoro, dei tanti che in silenzio, senza bisogno di etichette, hanno messo al servizio dell’Università e del suo Policlinico il proprio tempo e il proprio lavoro. A loro, e a tutti voi, ribadisco il mio impegno e la mia ferma determinazione affinché il nostro Policlinico Universitario sia un luogo ove tutti possano al meglio svolgere la propria attività, di didattica, di ricerca e di assistenza; un luogo ove non vi siano rendite di posizione, ma solo riconoscimenti determinati dalla capacità, dal lavoro, dall’impegno e dalla qualità scientifica. In questi giorni, come avevo anticipato già ad alcuni di Voi e ai Direttori dei Dipartimenti Universitari di area medica, procederò alla costituzione di un gruppo di lavoro cha aiuti me e la governance d’Ateneo a gestire nel migliore dei modi la nuova fase che si apre in seguito all’emergenza pandemica, consapevoli del ruolo che l’Azienda ospedaliera universitaria  ha svolto e deve continuare a svolgere – conclude Cuzzocrea -  nella formazione dei suoi giovani, nella ricerca e nell’assistenza, partendo, consentitemi di dire, dal lavoro che in questi due anni è già stato avviato”.

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