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Cronaca

Al Policlinico crolla un pezzo di soffitto in testa a un paziente: "Ottima assistenza ma nel reparto è disastro totale"

La dura lettera inviata al commissario con tanto di firme raccolte fra gli altri degenti nei reparti di chirurgia generale a indirizzo oncologico. I nuovi locali dovevano già essere consegnati ma restano out. Nel frattempo per carenze di personale si chiude anche l'agenda di alcuni laboratori. Il caso

Una lettera con tanto di raccolta firme per denunciare la situazione di degrado e pericolosità nei reparti di chirurgia generale ad indirizzo oncologico del Policlinico di Messina.

A inviarla al commissario straordinario Giampiero Bonaccorsi, e per conoscenza al professore Giuseppe Navarra, è un paziente ricoverato per ben due volte nel reparto che si è visto arrivare in testa un quadrato del controsoffitto “venuto giù – segnala – per infiltrazioni di acqua secondarie e perdite provenienti dai tubi dell’impianto di climatizzazione”.

Ma c’è di più: caldo asfissiante in alcune stanze di degenza per il non funzionamento dei climatizzatori, stanze dove sono presenti secchi per raccogliere l’acqua di condensa che cade dal soffitto, bagni dove l'acqua calda nei bagni "è un miraggio" e sono insufficienti rispetto al numero di ricoverati.

Queste alcune delle carenze lamentate dal paziente che ha raccolto almeno un centinaio di firme di altri ricoverati. Una dura lettera che mette in evidenza “la qualità dell’offerta di salute sia in termini di tecnica chirurgica che di assistenza medica e infermieristica post -operatoria” ma il “disastro totale” sul fronte delle condizioni del reparto dove anche gli infissi sarebbero precari.

Ma non sarebbe l’unica lettera di protesta che il responsabile del reparto è stato costretto a girare per competenza  al commissario insieme alla documentazione fotografica che attesta le condizioni dei locali, da quando – dopo un blitz dei Nas nel 2020 – il reparto è stato spostato per consentire lavori di adeguamento che dovevano essere consegnati già consegnati e che vanno invece restano ancora in stand by. Perché evidentemente non ci sono solo i ritardi al Pronto soccorso che hanno fatto lievitare anche i costi.

Dal 2021 la chirurgia generale ad indirizzo oncologico da trenta posti letti è stata ridotta a 21 letti di cui sei al primo piano del padiglione F ed il resto al quarto piano sempre del padiglione F. Il quinto piano è quello interessato ai lavori. Una situazione, che insieme alla carenza di personale, rischia di dare il colpo di grazia a un servizio considerato fiore all’occhiello e che sta pagando duramente lo scotto di carenze che si accumulano.

Anche la Fp Cgil ha scritto il 27 settembre al commissario e al direttore sanitario chiedendo “l'assegnazione di personale dirigente medico specialista in Chirurgia Generale presso la U.O.C. di chirurgia generale ad indirizzo oncologico, con idoneità a svolgere lavoro notturno per garantire anche turni di guardie e reperibilità, dal momento che risultano quattro unità in meno rispetto all'attuale numero previsto in dotazione organica. La presente, altresì, secondo le conoscenze della scrivente, in quanto una unità di Ricercatore risulta, di recente, in quiescenza e una unità di Professore Associato sarà collocato in quiescenza a decorrere dal 01 ottobre 2023”.

Richieste di incontro urgente per fronteggiare la situazione sono state inoltrate negli ultimi mesi anche dal direttore Giuseppe Navarra ma sono rimaste senza risposta tanto che il responsabile della struttura è stato costretto a chiede la chiusura dell’agenda di un paio di ambulatori legata proprio alla carenza di personale.

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