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Varianti covid, al Policlinico se ne potranno diagnosticare sei

Al nosocomio "G. Martino" i laboratori hanno avviato la diagnostica molecolare per l'individuazione di quelle inglese, sudafricana, brasiliana, nigeriana, californiana e scozzese. A fare da apripista il caso di Castell'Umberto

Sei varianti diagnosticabili supportando i presidi sanitari dove la scansione è già in atto. Adesso anche nei laboratori del Policlinico "G. Martino" di Messina è stata avviata la diagnostica molecolare per l'individuazione delle varianti SARS-CoV-2. 

Grazie al lavoro svolto dalle strutture dirette da Giuseppe Mancuso e Teresa Pollicino, l'Azienda fornisce ora alle strutture sanitarie preposte al controllo – a livello locale, regionale e nazionale – riscontri sulle cosiddette varianti "inglese", "sudafricana", "brasiliana", "nigeriana", "californiana", "scozzese" e sarà inoltre in grado di aggiornare gli esami rispetto ad altre eventuali varianti. 

I test diagnostici eseguiti prevedono l'utilizzo del sequenziamento di Sanger dell'intero gene "S", che codifica per la proteina virale Spike, e del Next-Generation-Sequencing (NGS) dell'intero genoma di SARS-CoV2.

Già nei giorni scorsi, gli esami effettuati presso l'Azienda avevano permesso, tra l'altro, di individuare i 2 casi di "variante inglese" contestualizzati a Castell'Umberto. 

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