Policlinico, Laganga saluta dopo 12 anni: "Lascio un'azienda in salute ed efficiente"

Il commosso saluto del direttore generale del "Gaetano Martino". Per lui si aprono le porte della sanità privata con un incarico prestigioso a Pavia. I numeri e le novità dell'Azienda Ospedaliera dopo il Covid

Il rettore Cuzzocrea e il direttore Laganga

"Vado via con la consapevolezza di lasciare un'azienda sana ed efficiente". Con queste parole Giuseppe Laganga si è congedato dalla carica di direttore generale del Policlinico di Messina. Dal prossimo 1 luglio il manager inizierà un nuovo percorso professionale all'Irccs Maugeri di Pavia. Si porterà dietro un'esperienza lunga dodici anni che lo hanno visto rivestire più ruoli all'interno del "Gaetano Martino", fino ad assumere il comando della stanza dei bottoni, così come voluto dal rettore Salvatore Cuzzocrea.

Questo pomeriggio è stato il momento dei bilanci e dei saluti. Laganga, durante un incontro tenutosi al Palacongressi dell'Azienda Ospedaliera Universitaria, non ha nascosto la commozione quando si è trattato di riassumere in pochi minuti il lavoro svolto. "Porterò nel cuore le persone - ha detto Laganga - può sembrare banale, ma è il sentimento più importante. I risultati ottenuti sono merito di ogni singolo mio collaboratore e della bella sinergia avuta fin da subito con il rettore Cuzzocrea. Il Policlinico adesso è un'azienda che ha raggiunto performance sanitarie ed economiche di alto livello".

Non sono mancati i momenti complicati durante i dodici anni di lavoro all'interno del Policlinico. "Le criticità ci sono state - ha spiegato Laganga - soprattutto sotto l'aspetto organizzativo. Nel 2008 l'azienda aveva un deficit di 40 milioni di euro, ma adesso è addirittura in utile. Nel 2013 abbiamo vinto l'Oscar di Bilancio ed è stato un traguardo importantissimo. Negli ultimi due anni ci sono stati investimenti per 10 milioni di euro in tecnologie e infrastrutture. Restano tante cose da fare e sono orgoglioso per quanto realizzato e al contempo dispiaciuto per quanto lascio".

"Il Covid ci ha segnati positivamente"

Chiudere a poche settimane dall'emergenza Covid non è facile, sopratttutto per Laganga che ha svolto anche il ruolo di coordinatore provinciale durante la pandemia. "Il coronavirus ci ha segnato positivamente, l'unione ha fatto la forza e in quei mesi ho potuto toccare con mano l'impegno e la solidarietà di tutti. La sinergia con la Regione ha funzionato perfettamente, le nostre proposte sono state sempre accettate. Abbiamo tirato fuori una notevole capacità organizzativa, abbiamo ribaltato tutto e se lo avessimo pensato a tavolino ci sarebbe sembrato irraggiungibile. Basta assumersi la responsabilità e mettere il paziente al centro, come sempre è stato fatto". 

Laganga è poi tornato sugli errori di calcoli sui dati del contagio diffusi dalla Regione e venuti fuori dopo un delicato processo di allineamento. "Penso sia stato causato da un problema di assimetria informativa sui numeri, ma la realtà dei dati non è stata mai messa in discussione. Andava perfezionato il sistema di rilevazione elettronica". 

"Levita vittima di attacchi feroci e ingiustificati"

Laganga ha poi manifestato solidarietà al collega Antonino Levita, direttore sanitario del Policlinico, per le "critiche ingenerose e gli attacchi feroci subiti". Il riferimento è ai numerosi esposti dei sindacati e agli interventi politici secondo cui Levita non avrebbe i requisiti per svolgere il suo ruolo all'interno del "Gaetano Martino". 

Il Policlinico che verrà

Ed è stato proprio il direttore Levita ad elencare i traguardi raggiunto dal Policlinico, confermato Dea di secondo livello e punto di riferimento a livello regionale. Il "Gaetano Martino" nel 2019 ha investito 3 milioni e 800mila euro e altri 5 milioni sono stati stanziati nel primo semestre del 2020, di cui 1 milione è stato interamente destinato all'emergenza coronavirus. 

Dopo l'inaugurazione del nuovo reparto di Rianimazione, intitolato a Nicholas Green, il Policlinico ha visto il concludersi dei lavori per la nuova terapia intensiva post operatoria, l'hospice oncologico del padiglione H, le sale angiografiche e la nuova stroke unit. Attenzione è stata data anche ai pazienti più piccoli con l'area di degenza per la neuropsichiatria infantile e il progetto "ospedali dipinti" che visto colorare alcuni locali del Policlinico per renderli più adatti alla frequentazione dei bimbi. Nel frattempo è stata aperta anche una stanza dedicata al codice rosa per le donne vittime di violenze. 

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