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Cronaca

Ipotesi Irccs per il Policlinico, il rettore bypassa la Regione ma il ministero risponde picche

La giunta regionale non ha mai deliberato né trasmesso alcuna documentazione e cade nel vuoto il tentativo di accelerare i tempi sul progetto che ha già incontrato ostacoli interni

Ping pong sul futuro del Policlinico. Il rettore Salvatore Cuzzocrea è determinato più che mai a trasformare l’azienda ospedaliera universitaria nel secondo Irccs di Messina - dopo il Neurolesi - nonostante la frattura all’interno del Policlinico stesso sul progetto e la forte opposizione di Cgil, Uil e Fgu Dipartimento università.

Ma gli ostacoli arrivano anche sul fronte istituzionale.

La richiesta inoltrata alla Regione ormai due anni fa è rimasta lettera morta e cade nel vuoto anche il tentativo di accelerare la pratica bypassando la Regione con una nuova istanza per il riconoscimento dell’azienda Gaetano Martino quale “Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico” inoltrata il 7 dicembre al ministero della Salute dal Magnifico insieme al commissario straordinario Giampiero Bonaccorsi.

La direttrice generale della Ricerca e dell'innovazione in Sanità, Maria Novella Luciani, ha infatti risposto picche: “Il procedimento per il riconoscimento è disciplinato dall’articolo 14 del decreto legislativo n.288/2003 – è il responso della direzione generale del Ministero - secondo cui la domanda di riconoscimento deve essere inoltrata dalla struttura interessata alla Regione competente per territorio unitamente alla documentazione che comprovi la titolarità dei requisiti di cui all’articolo 13, comma 3 del medesimo decreto. L’organo regionale, quindi, trasmette la richiesta di riconoscimento al Ministero della salute, evidenziando la coerenza del riconoscimento con la propria programmazione sanitaria con apposita delibera, ai sensi del citato decreto ministeriale 5 febbraio 2015. Ciò posto, sulla base delle disposizioni normative sopra evidenziate, si rappresenta che il procedimento per il riconoscimento scientifico della Aou “Gaetano Martino” di Messina potrà essere attivato solamente previa presentazione della relativa richiesta da parte della Regione Siciliana, unitamente ad apposita delibera di Giunta che ne attesti la coerenza con la programmazione sanitaria regionale”.

Di certo per la Regione la trasformazione del Policlinico non sembra essere una priorità.

Ad oggi non è stato emesso alcun provvedimento di accreditamento istituzionale - primo ostacolo per la trasformazione - né inoltrato la documentazione al ministero.

Dalla richiesta del rettore e del commissario si evince anche che la giunta regionale, a marzo 2021, ha deliberato di “apprezzare la proposta dell’assessore regionale alla Salute” – allora Ruggero Razza - che aveva dato il suo benestare all’operazione senza però dare alcun seguito.

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