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Cronaca

Dal pronto soccorso al padiglione NI e ritorno, il 'viaggio' a cui sono costrette le donne in gravidanza in caso di urgenza

Tutt'altro che lineare la trafila delle future mamme che accedono al Policlinico. La testimonianza: "Serve una corsia preferenziale altrimenti si rischia"

Un vero e proprio percorso a ostacoli quello a cui sono costrette le donne in dolce attesa che devono recarsi al Policlinico in caso di urgenza. A raccontarlo è una lettrice alla 28esima settimana di una gravidanza ritenuta a rischio. "Più volte ho avuto la necessità - scrive in una lettera al nostro giornale - di recarmi in pronto soccorso. Attualmente per la registrazione è necessario recarsi al pronto soccorso provvisorio ospitato nel padiglione C, una volta fatta la registrazione compatibilmente con la confusione che si potrebbe trovare al triage, bisogna recarsi al padiglione NI che comunque dista parecchio dal pronto soccorso, se poi ciò avviene in orari di punta il tempo di raggiungere l'ostetricia si allunga di molto con tutti i rischi che una persona può incontrare".

Ma i disagi non finiscono qui. "Terminata la visita bisogna nuovamente raggiungere il pronto soccorso generale e attendere la dimissione che in alcuni casi può avvenire anche dopo un ora nel caso in cui ci sono altre emergenze in corso. Mi chiedo come è possibile che il policlinico non abbia ancora attuato un percorso preferenziale per noi future mamme, senza contare che in alcuni casi si debba correre per raggiungere l'ostetricia con il pericolo di causare anche un incidente".

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