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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca

Stop interventi al seno, in Aula la mozione per ripristinare la Breast Unit al Policlinico

L'atto del consiglio comunale che incarica il sindaco De Luca a dialogare con la Regione

Fa sentire la sua voce il consiglio comunale a quasi un mese di distanza dallo stop degli interventi per il tumore al seno al Policlinico. Ieri l'Aula ha approvato con quindici voti favorevoli una mozione con cui si chiede al sindaco De Luca di avviare un dialogo con la Regione per riattivare l'importante presidio sanitario fermato per mancanza di requisiti. Un atto politico proposto dal presidente della commissione Sanità Giovanni Scavello. Finora sono state decine le pazienti, donne giovani e anziane, costrette a rivolgersi ad un altro ospedale per sottoporsi all'operazione chirurgica che avevano già programmato.

Adesso, dopo la petizione che ha già raccolto 8mila firme, è la politica locale a battere i pugni sul tavolo. Nella seduta del 30 novembre scorso in commissione si è approfondita la tematica. L'assessorato Regionale, come riportato dalla mozione consiliare, ha individuato per la provincia di Messina il presidio ospedaliero San Vincenzo di Taormina e l’azienda ospedaliera Papardo. Tale decisione ha comportato l’interruzione della Breat Unit al Policlinico provocando la revoca di circa trenta interventi già programmati per le pazienti in lista di attesa, e ha privato quindi il territorio messinese di un importante presidio medico che finora aveva svolto un servizio efficiente in ambito oncologico, settore in cui lo screening precoce della patologia, unitamente al follow up delle pazienti determinano un importante riduzione tanto della morbilità quanto della mortalità.

"Sebbene nel territorio siano state individuate altre due strutture ospedaliere - si legge nel comunicato del Consiglio -  che sin qui hanno svolto egregiamente tale servizio, per ragioni anche di natura logistica, la decisione assunta dalla Regione rischia di lasciare sguarnita tutta la fascia centrale del territorio comunale e di conseguenza la popolazione ivi residente e si ritiene che l’interruzione del servizio di senologia comporterà un depauperamento di know how e competenze sin qui maturato e priverebbe gli studenti e gli specializzandi di potere effettuare un adeguato percorso formativo, consono alle patologie mammarie. Successivamente l’Aula ha accolto trentasei proposte di delibera del riconoscimento di debiti fuori bilancio".

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