"Non siamo i cani di nessuno", la municipale risponde alle accuse

Il sindacato dei vigili risponde al consigliere Gioveni che ha invitato l'amministrazione a impiegare anche le pattuglie della polizia locale per il controllo delle regole imposte dal contenimento del contagio da coronavirus

Basta sottovalutare l'impegno della Polizia Municipale durante l'evoluzione della pandemia. Vogliono sottolineare il grande dispiego di forze e di energie i vigili urbani che durante l'emergenza sanitaria sono stati costretti a svolgere attività di pattuglia a tutte le ore del giorno e della notte, sopperendo alle annose carenza di organico. "Nel corso della nostra attività lavorativa, abbiamo subito non poche accuse, siamo stati definiti fannulloni, fancazzisti, imboscati ed in tanti altri modi non certo edificanti ma abbiamo sempre risposto argomentando con le parole e soprattutto confermando con i fatti quanto sia lontana la realtà dalle facili etichettature", scrive Giusepope Gemellaro, segretario provinciale del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale. 

La polemica sorge dall'invito del consigliere comunale Libero Gioveni a "sguinzagliare i vigili urbani ed aprire la caccia contro chi contravviene alle regole", spiega il sindacato. "Sottovalutare l'impegno profuso dalla Polizia Municipale di Messina durante tutto l'evolversi della situazione pandemica, nel quale è stato garantito un impegno oltre misura della struttura nella sua complessa articolazione, tra le difficoltà logistico-organizzative e la carenza quasi costante dei DPI per il personale, significa disconoscere quello che fa ogni giorno tra i mille problemi di sempre", sottolinea.

"Per tanti, sarebbe invece opportuno guardare più da vicino ed immedesimarsi su ciò che uomini e donne della polizia municipale realmente fanno, nell’arco delle 24 ore, per garantire servizi regolari ed efficienti alla collettività forse comprenderebbero allora il grande sacrificio personale ed i gravi riflessi, anche dal punto di vista dello stress psicofisico che derivano dalla situazione ad elevato rischio in cui operano. Non si dimentichi che tanti operatori della polizia locale, in molte realtà, in ragione della propria attività lavorativa, sono oggi contagiati e si contano anche diversi morti da Covid-19", aggiungono. 

"Questo è un periodo che vede le forze di Polizia, inclusa la Locale, impegnate in senso generale, partecipativo e coordinato sotto le direttive delle Prefetture per garantire sicurezza e rispetto delle regole a salvaguardia della salute pubblica. C'è la necessità di atteggiamenti improntati alla sobrietà da parte di tutti, anche nei toni, a cominciare dalle espressioni con le quali ci si accosta a determinati settori ed operatori che vivono uno stato di grande impegno professionale, spesso ad alti livelli di tensione nel fronteggiare il crescente stato di esasperazione che si sta diffondendo tra la popolazione. La Polizia Municipale di Messina è Istituzione al servizio della cittadinanza e mai nella disponibilità o l'uso personale di qualcuno. L'impegno è quello storico di sempre: di essere al servizio alla collettività. Questo è ciò che si continuerà a fare, nelle regole, con vicinanza e determinazione senza “caccia” ed abusi. Non dimentichiamo che la libertà passa attraverso le regole del vivere civile", conclude. 

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