Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Pedopornografia e sextorsion, impennata di casi nel 2020: il bilancio della polizia postale

Il consuntivo sulla cybercriminalità della Sicilia orientale. Nel mirino anche la crescita di fake news, molte legate alla pandemia e diffuse in rete

Molte attività hanno subito un drastico calo nel 2020 per via della pandemia ma la cyber criminalità non si è fermata e in questo scenario diverse sono state le operazioni della polizia postale. In linea con i dati statistici nazionali, che mostrano nel 2020 un forte aumento dei crimini commessi su internet, il bilancio della polizia postale e delle comunicazioni “Sicilia Orientale” di Catania ha visto una strenua lotta alla pedopornografia on line. Complessivamente sono stati trattati 75 casi; 127 le persone indagate di cui 7 arrestate e sono stati monitorati 9488 siti. 

Le attività svolte

Nell’ambito delle attività antiterrorismo sono state denunciate 2 persone per istigazione a delinquere, nello stesso ambito sono stati monitorati 2067 siti web. Per i reati contro la persona sono stati trattati 373 casi, di cui 50 per sextortion, 11 per stalking e 10 per reveng porn. Le persone denunciate sono state 75 e 2 gli arresti. Nell’ambito della monetica (utilizzo illecito carte di credito, phishing) sono stati trattati 1410 casi, denunciate 9 persone. Sono stati trattati 1698 casi per truffe on line, indagate 418 persone. È stata portata a termine l’operazione “Breaking News” con cui è stato individuato il responsabile di vari gruppi Telegram, che diffondevano illecitamente quotidiani online con grave pregiudizio per le testate giornalistiche con rilevante perdita di vendite. Nell’ambito del computer crime (furto d’identità, attacchi informatici, malware) 794 casi con 28 persone denunciate.

In particolare, in merito all’aumento dei reati on-line nel territorio di competenza della polizia postale “Sicilia Orientale” (Catania, Messina, Siracusa e Ragusa), rispetto al 2019, si è registrata una crescita dei casi di sextorsion, da 21 a 50, di stalking , da 6 a 11, nonché di truffe online, da circa 800 a oltre 1700; in forte aumento pure il computer crime (furto d’identità, attacchi informatici, malware), da circa 500 casi a quasi 800. Inoltre, si vi è stato un progressivo aumento dei episodi criminosi di revenge porn la cui norma penale è entrata in vigore solo ad agosto dello scorso anno.

Dall’inizio della diffusione pandemica da covid19 la polizia ha intensificato il monitoraggio della rete con lo scopo di scongiurare l’aumento di reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online, determinato dalle misure restrittive assunte. E’ stato svolto un lavoro di valutazione settimanale dei dati relativi alla vittimizzazione dei bambini e dei ragazzi in rete, al fine di monitorare la minaccia cibernetica in un momento di fragilità emotiva nazionale. Con la sospensione delle attività scolastiche e la conseguente attivazione della didattica a distanza per tutti gli Istituti, molteplici sono state le segnalazioni relative a episodi di intrusione nelle piattaforme dedicate alla formazione degli studenti; la polizia postale ha svolto un assiduo monitoraggio anche sulle app di messaggistica istantanea, al fine di individuare i responsabili degli accessi non autorizzati, accertando la presenza di gruppi
dedicati. Lo sfruttamento sessuale dei minori online e il loro adescamento ha fatto registrare un incremento di circa il 110% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, riguardano i reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online e dell’adescamento di minori online, per i quali sono stati eseguiti 69 arresti e denunciate 1192 persone.

Il commissariato online

Il portale del commissariato di polizia online è divenuto il punto di riferimento specializzato per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, o vuole scaricare modulistica e fare segnalazioni. Gli accessi, rispetto al 2019, sono aumentati del 127% anche grazie all'implementazione dei servizi di segnalazione, informazione e collaborazione che la polizia postale e delle comunicazioni quotidianamente ed ininterrottamente offre agli utenti del web.

Di particolare importanza le segnalazioni giunte anche sul sito per i reati di cyberbullismo, perpetrati da studenti nei confronti di compagni di scuola e non, attraverso i social media, con atti denigratori e diffamatori. Alcune attività sono sfociate nell’emissione da parte dei Questori di provvedimenti di ammonimento anche al fine di responsabilizzare minori autori del reato.

Specie durante il periodo pandemico si è innalzata l'attenzione per scovare notizie false che avrebbero potuto destabilizzare i cittadini. L’azione di contrasto attuata, rispetto alle varie fenomenologie delittuose che hanno caratterizzato la fase dell’emergenza Covid-19 (talora agevolate dalla diffusione di fale notizie e/o informazioni), è stata, quindi, realizzata non soltanto sotto il profilo della repressione dei reati tentati o consumati, ma anche nell’ottica di interventi di tipo preventivo, tesi a veicolare alla cittadinanza le informazioni utili per contenere ed impedire di cadere nelle trappole delle fake news. 

Al riguardo, dall’inizio dell’emergenza COVID-19, sono stati individuati 136 eventi, riconducibili al fenomeno della disinformazione, rispetto ai quali è stato predisposto uno specifico alert funzionale alla veicolazione delle corrette informazioni. Nel 2020 sono arrivate 134 segnalazioni e sono stati diramati 136 alert su notizie false con un aumento di oltre il 300% rispetto all'anno precedente. 

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