Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Ponte, cavi e le "raccomandazioni", Legambiente: "Ecco perché il progetto non può essere considerato definitivo"

L'incontro con il presidente Colavecchio e il professore Risitano che sarà presente anche al confronto con i tecnici della Stretto voluto dalla Commissione presieduta da Trischitta

Il progetto del ponte è definitivo? La domanda posta nel titolo del convegno organizzato da Legambiente ha avuto una risposta scontata: troppi punti rimandano "tutte le modifiche necessarie (e gli aggiornamenti alle diverse normative) alla fase della Progettazione esecutiva" per poterlo considerare tale. E' quanto emerso all'incontro di ieri trattato dall'ingegnere Vincenzo Colavecchio, presidente di Legambiente dei Peloritani, che ha esaminato la relazione prodotta dal Comitato Scientifico.

"Si tratta del Comitato che ha indicato ben 68 “raccomandazioni” di cui il “progettista”  dovrà tenere conto ai fini della raccolta dei dati, delle prove e dell’aggiornamento del progetto", si legge nella nota a conclusione dei lavori che ricorda come anche l’Ordine degli Ingegneri di Messina, sulla base delle indicazioni dello stesso Comitato, ha rilevato, con una nota molto impegnativa, una serie di indicazioni riguardanti il progetto chiamato “definitivo non aggiornato”, specificando che per una raccolta dati seria occorrerebbero “mesi e non settimane”.

All'incontro anche l'ingegnere Antonino Risitano, che si è soffermato sulla questione cavi. Il docente universitario ha da tempo messo in evidenza come lo stesso progettista in un fascicolo del 2011 scritto in lingua inglese, sa di dover considerare "la sollecitazione a fatica per i cavi, specie là dove si verifica lo strofinio sulla sella ricurva posta sulle testate della pila, tuttavia non rende conto del fatto che il comportamento a fatica dei cavi deve essere affrontato e risolto in fase preliminare del progetto e non può essere rimandato alla progettazione esecutiva".

Secondo il professore Risitano, la prova non potrà essere realizzata, né è ragionevole pensare che i cavi di un ponte sospeso da 3300 metri possano reggere o funzionare in sicurezza. "E se non reggono i cavi, che sono la struttura portante principale del ponte, tutto il resto della progettazione può essere cestinato -è l'assunto - Salvo il pericolo che i cantieri vengano fatti partire comunque, con un disastro annunciato sul territorio"

Al breve dibattito, che è seguito agli interventi dei relatori,non è mancato chi come la professoressa Sorrenti ha chiesto se si conosce chi sia il progettista responsabile dell’opera e degli elaborati progettuali e anche l'ingegnere Mario Pizzino, Consigliere dell’Ordine, che, partendo da una posizione favorevole alla realizzazione dell’opera, si dichiara "sconcertato nel vedere la poca serietà dimostrata nell’elaborazione del progetto e del suo mancato aggiornamento, considerato anche il fatto che la SdM e il Contraente sono impegnati non su un manufatto generico, ma sull’opera che, una volta finita, dovrebbe essere la più grande al mondo".

All'incontro anche Cosimo Inferrera, anatomopatologo, che ha osservato, con riferimento ad esempi tratti dal comportamento del corpo umano,  come il preventivato passaggio di 200 treni al giorno, possa provocare fenomeni di fatica  dovuti al movimento dei cavi sulla sella della pila.

Oggi sul ponte, a Palazzo Zanca, si svolgerà l'atteso confronto tra i tecnici della Stretto di Messina e i professionisti individuati dal comitato "Invece del Ponte", da sempre contrario all'opera. Ad ospitarlo stamattina sarà la commissione dedicata alla grande opera su iniziativa del presidente Giuseppe Trischitta che sottolinea l'importanza dell'evento: "ritengo che sia il primo in Italia". Per la Stretto di Messina interverranno Valerio Mele, direttore tecnico del progetto, e gli ingegneri Giorgio Diana, Ezio Faccioli;, Achille Devitofranceschi  Eugenio Fedeli e  Angelo Papalia. A rappresentare la voce dei contrari all'opera saranno invece gli ingegneri Federico Mazzolani, Mario De Miranda, Santi Rizzo e  Antonino Risitano. I quattro professionisti saranno da Guido Signorino e Sergio De Cola, membri del Comitato. 

Oggi pomeriggio si svolgerà invece alle ore 16, l’Aula Magna dell’Aulario di via Pietro Castelli ospiterà la prima assemblea pubblica delle e degli Universitari Contro il Ponte.

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