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Cronaca

Ponte sullo Stretto, Ciucci: "Approvazione Cipes sarà punto di non ritorno, in estate i primi cantieri"

Le dichiarazioni dell'amministratore delegato in un panel della scuola politica della Lega. E sull'esposto e la mancata trasparenza prende tempo: "E' nato da una piccola polemica, le carte saranno disponibili". La replica del Wwf: "Non sarà possibile avviare i lavori se prima non sarà risolto il contenzioso"

"Entro giugno possiamo avere l'approvazione del Cipes" sul Ponte di Messina e quello "sarà il momento di non ritorno che in estate ci permetterà di avviare la fase realizzativa con i primi cantieri". Lo ha affermato Pietro Ciucci, ad della società stretto di Messina, in un panel della scuola politica della Lega, spiegando che comunque a suo giudizio "il punto di non ritorno già superato quando la legge e il governo ci ha assegnato un chiaro incarico".

Il Cipes "approverà il piano che prevede che tutto il finanziamento sarà coperto" aggiunge. "Siamo partiti a giugno con 2 persone in organico, abbiamo riorganizzato la società anche con l'aiuto del gruppo Ferrovie" ricorda Ciucci.

Ciucci ha anche fatto riferimento all'inchiesta aperta dalla Procura di Roma sull'esposto presentato dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein e dal segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni in relazione al progetto del ponte sullo Stretto di Messina e dal portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, che anche ieri su X ha scritto parole dure sulle procedure seguite per l'infrastruttura:  "Hanno costruito un dispositivo di legge, con atti negoziali (segreti) che sono una cambiale in bianco a carico dello Stato! Che vergogna!".

"Operiamo nella massima trasparenza - sono le dichiarazioni  di Ciucci - Stiamo trasmettendo tutta la documentazione al Mit, al Mase e al  Ministero della Cultura per poi arrivare alla Valutazione di  impatto ambientale" detto l'ad della società Stretto di Messina aggiungendo, riguardo l'apertura di un fascicolo di indagine da parte della Procura di Roma che "era un atto dovuto, siamo sereni".

"La presunta polemica nasce dal fatto che un parlamentare ci ha chiesto copia di un documento importante": ma "il primo impegno previsto per riavviare il progetto è l'aggiornamento del progetto approvato nel 2011: passati un po' di anni, la legge prevede questo aggiornamento" ha aggiunto Ciucci. "Con ragionevole cortesia abbiamo risposto che non ci era possibile consegnare questa documentazione perché ancora in fase di istruttoria. Ma per questa risposta abbiamo avuto questo esposto".

"Il 15 febbraio è stato approvato aggiornamento del progetto, ci abbiamo impiegato 7-8 mesi, con un lavoro senza pausa" e le carte saranno disponibili. "Ma a tutt'oggi questo non è stato sufficiente per risolvere questa 'piccola' polemica" ha concluso.

Intanto né la relazione di aggiornamento né quella del progetto definitivo sono state consegnate a chi ne ha fatto richiesta. Non è solo Bonelli infatti ad aver prima chiesto e poi sollecitato gli atti. Anche Wwf ha infatti avanzato richiesta formale di accesso agli atti, invocando e reclamando il diritto all'informazione ambientale che ha una tutela che discende dalle direttive europee. La prima richiesta avanzata dal Wwf è del 18 ottobre 2023. 

"Ma il problema non è solo la mancata consegna degli atti - spiega il legale del Wwf, Aurora Notarianni - Non sarà possibile avviare alcun cantiere se prima non sarà risolto il contenzioso già vinto dallo Stato e pendente in Corte d'appello a Roma con udienza fissata al 14 ottobre del 2024 su appello di Eurolink e Parson. E quella potrebbe essere anche la sede in cui sarà richiesto di sollevare la questione di costituzionalità sul decreto legge che riesuma il vecchio progetto del Ponte sullo Stretto e il vecchio contraente generale la cui compagine sociale nel frattempo si è modificata".

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