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Cronaca

Ponte e polemiche, esplode il caso dell'emendamento anti dissenso: comizio con Bonelli, mentre Salvini resta "al largo"

Oggi l'incontro a Piazza Cairoli con il deputato di Avs mentre il ministro è atteso per la prossima settimana. Sotto la lente le possibili iniziative da assumere in relazione ad alcuni profili giuridici connessi alla costruzione

Il ponte sullo Stretto resta al centro del dibattito politico. La questione trasparenza e bandi - dalla diga di Genova alle procedure seguite per il collegamento fra Messina e Reggio e contestate dall’Anac - sono state al centro del botta e risposta tra il ministro Matteo Salvini e il parlamentare di Avs Angelo Bonelli (nel video) che sarà oggi pomeriggio a Messina, a piazza Cairoli alle 17.30, per il comizio “No Ponte”.

Una giornata intensa che vedrà stamani anche i rappresentati del comitato “Invece del ponte” al Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, a partire dalle ore 10,30, con un convegno-dibattito sulle criticità tecniche del progetto del ponte sullo Stretto di Messina (venti, treni, “tenuta” della struttura). Interverranno esperti di fama nazionale provenienti da più Università come Federico Mazzolani (Università Federico II di Napoli), Mario de Miranda (Politecnico di Milano), Santi Rizzo (Università di Palermo), Antonino Risitano (Politecnico di Torino e Università di Catania).

Il convegno, che sarà moderato dal giornalista Sebastiano Caspanello e sarà aperto a considerazioni e domande dei cittadini, risponde a un importante e molto diffuso desiderio di comprensione e approfondimento delle criticità tecniche del progetto. Sotto la lente l’effetto dei venti sulla transitabilità e affidabilità del ponte, del transito dei treni, della stabilità strutturale dell’opera da sempre al centro del dibattito tra favorevoli e contrari alla realizzazione di una infrastruttura che per gli oppositori non serve a niente se non a celebrare megalomanie diffuse e a sfasciare l’unica benedizione che la natura ci accorda.

Ma la questione che rischia di scatenare una nuova ondata di polemiche è quella relativa a un dissenso da fermare. Così, mentre da una parte la società Ponte sullo Stretto procede nel rispetto del suo mandato annunciando che il ponte si farà entro il 2023 dall’altra la Lega lavora per sabotare coloro che si oppongono tanto alla realizzazione dell’opera quanto allo spreco di denaro pubblico legato a un obiettivo che da oltre cinquant’anni macina risorse senza avere ancora un progetto cantierabile. Il riferimento è all’emendamento 'anti-No Ponte' nel pacchetto depositato dalla Lega al ddl sicurezza in discussione nelle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera. La proposta di modifica inserisce, infatti, tra le aggravanti dei reati di violenza o minaccia quella "commessa al fine di impedire la realizzazione di un'opera pubblica o di un'infrastruttura strategica" in questo caso "la pena è aumentata da un terzo a due terzi" e arriva dopo la denunce presentate in varie procure che mettono in evidenza l’opacità delle procedure seguite per la realizzazione del Ponte e dopo la notizia di una “azione inibitoria collettiva”, una sorta di class action per dichiarare illegittimo il decreto legge che ha riesumato il progetto ponte.

Un emendamento che sarà oggetto di discussione anche lunedì 27 maggio alle 9.30: il senatore Nino Germanà terrà una conferenza stampa insieme all’avvocato Salvatore Silvestro, nella sede provinciale della Lega, sulle possibili iniziative da assumere in relazione ad alcuni profili giuridici connessi alla costruzione del Ponte sullo Stretto e che non hanno mancato di suscitare polemiche con accuse di sopprimere il dissenso con provvedimenti illegittimi mentre anche il ministro Salvini, dal palco sociale di Trento, ribadisce come “la giustizia non possa frenare progetti e infrastrutture” e rivendica l’attenzione del governo alle grandi opere e agli investimenti. 

Un tema che sarà oggetto di confronto anche a Messina dove è atteso l’arrivo del ministro per l’iniziativa che rientra nel tour “2023-2032. L’Italia del sì” che Salvini ha inaugurato a Roma ad ottobre dello scorso anno per raccontare cantieri sbloccati, quelli aperti o di prossima apertura. Per l’occasione atteso anche l’arrivo dell’assessore regionale Alessandro Aricò. L’incontro dovrebbe svolgersi anche stavolta "al largo", a bordo della nave Dattilo, con organizzazione simile a quella voluta dalla Cisl a giugno dello corso anno con il ministro a bordo della nave Elio di Caronte&Tourist alla rada San Francesco. Ma resta tutto ancora da definire, anche la data esatta: probabilmente venerdì 31.

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