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Domenica, 16 Giugno 2024
Cronaca

Ponte, Germanà contro l'amministrazione: "Comizio imbarazzante, traditi gli elettori"

L'attacco del senatore strenuo sostenitore dell'infrastruttura e la replica di De Luca. E nella querelle ponte sì ponte no anche la proposta di referendum avanzata dai consiglieri comunali del Pd. Gioveni: "Lo statuto non lo consente"

Infiamma la polemica dopo il comizio ieri a Capo Peloro del leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca per spiegare le ragioni dell’opposizione “al progetto Ponte di Matteo-Verdini”.

Per l’ex sindaco di Messina doveva essere una operazione “verità” sulle ragioni che lo hanno spinto a tirare il freno a mano sull’infrastruttura. Ma le spiegazioni – che danno dallo “scippo di un miliardo e duecento milioni al fondo di coesione” alla fake sui finanziamenti europei per finire a un progetto “non realmente aggiornato” – non sono bastate al senatore Nino Germanà che grida ora “al tradimento elettorale di De Luca-Basile nei confronti dei messinesi”.

“Si sono presentati agli elettori come sostenitori del Ponte e dopo aver preso i voti dai messinesi adesso strappano quella parte di programma per fare campagna elettorale per le Europee – scrive il vice capogruppo Lega a Palazzo Madama - E’ stato imbarazzante vedere sul palco il sindaco Federico Basile e il vicesindaco Salvatore Mondello barcamenarsi per giustificare i capricci del loro leader. Del tutto inopportuno poi che il direttore generale Salvo Puccio sia intervenuto con tanto di discorso ad un comizio elettorale facendo anche da suggeritore tecnico. Da un manager della Pubblica amministrazione che ha ruoli apicali sia al Comune che alla Città Metropolitana ci si sarebbe aspettati un ben diverso profilo di imparzialità a garanzia della terzietà delle istituzioni”.

Germanà ha poi commentato la scarsa presenza di cittadini al comizio: “Se prima De Luca riempiva le piazze adesso non è più così. Dopo il flop della chiamata alle armi al Teatro Vittorio Emanuele ieri si è dovuto far dare un aiutino dal dj set e dalla musica in spiaggia. La delusione per il suo strumentale cambio di posizione è palese anche tra i suoi fan. Ha ragione De Luca quando dice che solo i cretini non cambiano idea – conclude Germanà giustificando però la parabola inversa del suo leader Matteo Salvini - Ma la differenza tra lui e Salvini è che Salvini sta onorando quanto ha inserito nel suo programma elettorale mentre De Luca sta sistematicamente tradendo i suoi elettori pur di appagare il suo ego smisurato”.

"È chiaro che il buon Ninitto Germanà ancora una volta non ha capito cosa sta accadendo - è stata la replica di De Luca -  Poco male, ancora una volta proviamo a spiegarglielo magari gli facciamo un disegnino così gli viene più facile. Germanà se ne ha gli elementi risponda nel merito delle verità che ieri sera abbiamo portato a conoscenza della città.  Inutile tentare di sviare il discorso. Germanà e Salvini scendano in piazza a smentirci. Qualcosa mi dice però che questo non avverrà perché abbiamo ragione e a parlare sono i documenti.  Conoscendo i personaggi ci aspettiamo rappresaglie.  Dico chiaramente a Germanà e Salvini che di fronte ad una reazione scomposta, mirata a colpire chi alza la testa nei confronti di questa truffa, reagiremo come siamo abituati a fare".

E nella querelle ponte sì ponte no anche la proposta di referendum avanzata dai consiglieri comunali del Pd.

A cambiare opinione in questo caso è il consigliere Libero Gioveni. Il capogruppo di Fratelli d'Italia, bolla come “populista l’iniziativa” e ricorda che quando ancora le fasi progettuali della grande opera non erano al punto in cui sono oggi, anche lui aveva lanciato questo messaggio di coinvolgimento e partecipazione popolare. “Mi sono reso subito conto però che il nostro Statuto non prevede questo strumento, o quanto meno lo prevede solo per determinate materie – spiega Gioveni - lo Statuto del Comune di Messina all’art. 30 comma 1 recita testualmente che “nelle materie di sua competenza il consiglio comunale, prima di procedere alla emanazione di provvedimenti di interesse generale può deliberare a maggioranza assoluta dei consiglieri in carica di indire un referendum consultivo". Ma appunto - precisa l'esponente di FdI - il referendum è previsto dal Consiglio comunale solo "nelle materie di sua competenza", e il ponte di certo non lo è”.

Articolo modificato alle 13.20 del 26 aprile 2024 // aggiunta replica De Luca

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