Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Ponte sullo Stretto, Gioveni: “Dibattito si sposti in consiglio comunale”

Il consigliere chiede che sia “l’organo democratico per eccellenza della città ad esprimersi sulla volontà di portare avanti o meno strategie e interlocuzioni mirate alla realizzazione di una mega infrastruttura”

Libero Gioveni

 "La questione si porrà se e quando avremo completato le infrastrutture in Calabria e in Sicilia". Così il premier Giuseppe Conte in un'intervista a La Stampa risponde a proposito del Ponte sullo Stretto di Messina, tornato alla ribalta mediatica dividendo come la solito cittadini e politica tra favroevoli e contrari. "Io sono favorevole a tutto ciò che è ragionevole economicamente e fa il bene del Paese. Parlarne oggi è una fuga in avanti; domani di fronte a infrastrutture pronte diventa una necessità ragionarci", aggiunge.

Ma sul “riacceso” dibattito il consigliere comunale Libero Gioveni chiede che sia il consiglio comunale a dire la sua avviando anche una serie di iniziative.

“Mi fa piacere che si sia riacceso il dibattito sul ponte dello Stretto – scrive Gioveni - ma come fa ad autoescludersi su un tema di così grande rilevanza nazionale ed
internazionale, a prescindere dalla fattibilità o meno dell’opera e dalle differenti posizioni ideologiche o di merito, il Consiglio Comunale?”.

Il consigliere comunale Libero Gioveni chiede che sia anche e soprattutto l’organo democratico per eccellenza della città ad esprimersi sulla volontà di portare avanti o meno delle strategie e delle interlocuzioni mirate alla realizzazione di una mega infrastruttura senza precedenti per l’intera nazione.

“Non spetta a me (né è tanto importante adesso) – scrive in una nota - dire se sia favorevole o no al ponte o se la grande opera possa essere considerata per le generazioni future e per lo sviluppo economico del nostro territorio una risorsa o una iattura – evidenzia Gioveni – ma credo fermamente che, nonostante quello del ponte sullo Stretto
sia ormai considerato quasi la classica “minestra riscaldata” che ci mangiamo da decenni, il Civico Consesso che rappresenta l’intera città si debba necessariamente esprimere o, quanto meno, rappresentare la sede istituzionale giusta per dibattere sul tema, naturalmente anche con soggetti esterni istituzionali e non (deputati, esperti, docenti universitari, ordini professionali, associazioni, aziende di settore e dell’indotto, sindacati, Presidente della Regione, ministri al ramo ecc.). Tra l’altro – prosegue il consigliere – pur non facendone personalmente parte al l’epoca, ricordo che in passato il Consiglio Comunale di qualche lustro fa istituì al suo interno anche una Commissione speciale “Ponte” proprio per dedicare specificatamente l’attenzione sulle possibili progettualità dell’opera; se poi consideriamo che, oltre ad avere nella Commissione consiliare che presiedo anche la delega all’Area dello Stretto, si legge fra le deleghe del vicesindaco Mondello anche, appunto, quella del ponte sullo Stretto, non possiamo non pensare di riaccendere concretamente il dibattito in Aula intanto, preliminarmente, con l’Amministrazione. Mi auguro quindi – conclude Gioveni – che su un tema di così grande rilevanza si studino delle prime iniziative istituzionali che possano lasciare anche traccia a futura memoria non soltanto della volontà politica sul sì o no al ponte, ma anche sulle conseguenze tecniche, economiche, sociali, ambientali e occupazionali che la tanto discussa infrastruttura possa far scaturire nel nostro territorio”.

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