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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

Conte fa male i conti: "Il Ponte ridurebbe di 10-15 minuti il passaggio sullo Stretto"

Il leader dei 5 Stelle contesta l'opera e ritiene uno spreco gli undici miliardi stanziati dal governo: "Meglio investire sulla sanità". Ma i tempi di attraversamento tra le due sponde sarebbero più che dimezzati in caso di collegamento stabile

Giuseppe Conte fa male i conti, almeno per quel che riguarda la riduzione dei tempi di attraversamento dello Stretto se e quando verrà costruito il ponte. Il leader dei 5 Stelle critica la scelta del governo di realizzare l'opera perché ritiene uno spreco concentrare oltre 11 miliardi "per abbreviare di 10-15 minuti il passaggio sullo Stretto". Ma l'unica cosa certa tra i tanti dubbi, vista l'attuale mancanza di un progetto esecutivo, è che il ponte consentirà di abbattere sensibilmente i tempi per collegare le due sponde con un risparmio sicuramente superiore ai sopracitati 10-15 minuti.

Attualmente, con i servizi disponibili è possibile passare lo Stretto con una navigazione in traghetto di 20-30 minuti, senza però contare accesso, attesa e uscita dai rispettivi porti. Attesa che in estate supera anche le tre ore. Diverso il discorso dei treni che attraversano lo Stretto, smontati e rimontati quotidianamente con manovre che sfiorano le due ore per i treni passeggeri, nonostante una distanza di cinque chilometri tra la stazione Marittima e Villa San Giovanni. Percorrendo il ponte in auto basterebbero pochi minuti per raggiungere l'altra sponda senza file chilometriche e disagi agli imbarcaderi. Discorso analogo per il trasporto ferroviario: i treni transiterebbero lungo una nuova linea senza la necessità di essere scomposti e ricomposti per salire e scendere dal traghetto. 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sostiene che il ponte sullo Stretto di Messina,"congiuntamente agli interventi programmati dal Pnrr sulle reti di trasporto, permetterebbe di ridurre i tempi di viaggio complessivi di oltre il 50% per gli spostamenti ferroviari e di circa il 70% per gli spostamenti stradali".

Poi Conte prosegue: “Nelle condizioni in cui versa il Paese, è normale e ha senso concentrare le risorse per le infrastrutture in un’unica opera, il Ponte sullo Stretto? Non converrebbe concentrare quelle risorse sulla sanità? Presidente Meloni, ma per tenere insieme questa maggioranza bisogna pagare questi prezzi scellerati ai compagni di viaggio?” Così il presidente del M5S Giuseppe Conte conclude la nota dopo aver presentato gli emendamenti del M5S alla manovra economica nell’evento “La manovra giusta. Sviluppo, equità e futuro”.

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