Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Atteso l'ok al decreto Ponte del governo, il Consiglio degli Ingegneri: "Opera resistente a terremoti e forti venti"

L'annuncio del ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini che ribadisce: "Prima pietra nel 2024"

Oggi è atteso l'ok sul decreto presentato dal governo per la realizzazione del ponte sullo Stretto. Il testo introduce disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, Palazzo Chigi vuole interviene in modo complessivo in differenti ambiti (tra i principali: assetto societario e governance della Stretto di Messina S.p.a.rapporto di concessione, riavvio delle attività di programmazione e progettazione dell’opera, servizio di monitoraggio ambientale), al fine di consentire, nei tempi più celeri, il riavvio della procedura di progettazione esecutiva del ponte sullo Stretto di Messina.

"L'obiettivo che ci siamo dati è di posare la prima pietra e aprire i cantieri entro l'estate del 2024. Oggi dovrebbe avere l'ok definitivo il decreto. "Il Ponte sullo Stretto di Messina? Tanti ne hanno parlato, conto di riuscire ad avviarlo. "Adesso stiamo spendendo decine di miliardi per il potenziamento delle ferrovie tra Calabria e Sicilia: 11 mld per potenziare la rete con la Sicilia per la linea Palermo-Messina. Penso sia giunto il momento di fare il Ponte". Lo ha detto a Radio Capital il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini. 

Sulla sicurezza dell'opera interviene il Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Il ponte  garantirtà "prestazioni aerodinamiche che garantiscano stabilità anche in condizioni vento “estremo”, cioè superiore ai 200km/h" e sarà in grado di resistere a eventi sismici di circa 7,1 Richter, per una durabilità di 200 anni. “Il Ponte sullo Stretto rappresenterà un’altissima opera di ingegneria italiana nel mondo ed è per questo che noi ingegneri dobbiamo offrire il massimo supporto per la sua costruzione. – afferma Carla Cappiello, consigliere del CNI – Ma oltre l’aspetto infrastrutturale, il Ponte ha una triplice valenza: economica, sociale ed ambientale. Economica perché movimenterà tonnellate di merci al giorno, rendendo Sicilia e Calabria regioni strategiche nello scacchiere del Mediterraneo; sociale, perché per la sua realizzazione si creeranno posti di lavoro, con conseguenti plurimi benefici; ambientale, perché sarà ripulito il Canale di Sicilia con conseguente risparmio di 140 mila tonnellate di CO2“.

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