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Cronaca

"Lo Stretto è di tutti ma non dei farabutti", parte il corteo della manifestazione no Ponte

Organizzata dai rappresentanti dei comitati di Calabria e Sicilia. Tante le adesioni da Messina

Riflettori accesi sulla manifestazione "No ponte" che si svolge oggi a Villa San Giovanni. Tanti i siciliani e i messinesi in particolare che hanno raggiunto la Calabria per il programmato questa mattina per dire no alla costruzione del ponte sullo Stretto.

“No al ponte delle menzogne” è lo slogan che campeggia sullo striscione che ha aperto il corteo che da piazza Valsesia, a Villa San Giovanni, raggiungerà la vicina Cannitello. Ma tanti sono le bandiere No ponte che sventolano e i cartelli "partiti" stamani da Messina come quello che recita: "Lo Stretto è di tutti ma non dei farabutti". Già oltre cinquemila le persone che secondo gli organizzatori sono radunati per la manifestazione.

Una manifestazione popolare organizzata dai rappresentanti dei comitati No Ponte di Calabria e Sicilia alla quale partecipano cittadini, associazioni, organizzazioni politico-sindacali delle due città dirimpettaie che verranno fisicamente coinvolte nella costruzione dell’imponente opera.

Presenti tutti i comitati no ponte di Messina e una folta delegazione della Cgil Sicilia. "Alla Sicilia e alla Calabria - si legge in una nota del sindacato - servono infrastrutture fondamentali come ferrovie, strade, autostrade. Ma anche investimenti su sanità, istruzione e su politiche di sviluppo. Si investa su questo. Diciamo No al grande inganno".

In prima fila anche tanti leader politici, sindacali, istituzionali. A cominciare da Angelo Bonelli di Europa Verde che sta portando avanti una vera e propria battaglia contro la realizzazione dell'infrastruttura ma soprattutto contro le opacità che caratterizzano il progetto.

Presente anche Maria Flavia Timbro e Sandro Ruotolo, ex parlamentare, oggi candidati al Parlamento europeo con il Pd e l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano ma anche tanti sindaci, a cominciare da Giusi Caminiti di Villa San Giovanni che insieme al sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà e al sindaco peloritano Federico Basile, ha avanzato la richiesta di sospensione della conferenza istruttoria al ministero delle Infrastrutture.

Consistente anche lo spiegamento di forze dell'ordine. Oltre all'obiettivo di proteggere il territorio  è chiesta con forza la chiusura della società Stretto di Messina che in cinquant'anni per gli oppositori al ponte ha macinato miliardi per produrre solo una montagna di carte e illusioni.

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