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Cronaca

Ponte sullo Stretto, ok dalle Regioni ai nomi del comitato tecnico scientifico: ecco chi sono

Coordinatore Alberto Prestininzi, ordinario di ingegneria della terra l'Università di Roma La Sapienza, con specializzazione in geologia

 "Con l'assenso della Regione Siciliana e della Regione Calabria, espressi oggi, sulla rosa di nomi inviata dagli uffici del Mit, è pronta la squadra tecnica che compone l'organismo indipendente cui sono demandati compiti di supporto e consulenza per il progetto del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria".

Lo annuncia una nota del ministero delle Infrastrtutture e trasporti, che ufficializza i nomi del Comitato tecnico-scientifico per il ponte sullo Stretto Si tratta di: Alberto Prestininzi (Coordinatore), ordinario di Ingegneria della Terra presso l'Università di Roma La Sapienza, con specializzazione in geologia; Claudio Borri, ordinario di Scienze delle Costruzioni presso il dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell'Università di Firenze, con specializzazione in strutture e aerodinamica, direttore del Centro interuniversitario di aerodinamica delle costruzioni e ingegneria del vento; Andreas Taras, ordinario di Costruzioni in acciaio e strutture composite presso l'ETH di Zurigo; Sara Muggiasca, professore associato del dipartimento di Ingegneria meccanica del Polimi, direttrice della Galleria del vento; Mauro Dolce, professore ordinario di Tecnica delle costruzioni presso l'Università Federico II di Napoli, esperto in rischio sismico e vulcanico; Francesco Karrer, professore ordinario di Urbanistica presso La Sapienza di Roma (in quiescenza); Giuseppe Muscolino, ordinario di Scienza delle Costruzioni presso l'Università di Messina; Paolo Fuschi, ordinario di Meccanica delle Strutture presso l'Università di Reggio Calabria; Alessio Ferrar, professore ordinario di Ingegneria geotecnica presso l'Università degli Studi di Palermo.

Il coordinatore Prestininzi era già stato membro del comitato scientifico della società Stretto di Messina dal 2001 al 2012. Il docente, ora in pensione, che ha firmato anche la petizione “L’emergenza climatica non esiste”,  è diventato famoso per le sue posizioni che negano l'esistenza di una emergenza climatica o il suo legame con le attività umane e le emissioni di CO2 anche in interviste e dibattiti televisivi in cui ha fortemente criticato i giovani che manifestano per l'ambiente.

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