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Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca

Ponte sullo Stretto, l'appello dei costruttori: "Va realizzato"

La nota di Ance sul progetto dell'opera tornato prepotentemente nell'agenda politica in vista delle elezioni di settembre

"Come in ogni scadenza elettorale negli ultimi 50 anni, i politici nazionali tornano a occuparsi di Ponte sullo Stretto di Messina. Ma pochissimi agiscono per farlo davvero. E’ un tema che si ripropone ogni volta, con solitari esempi di parlamentari, ma anche amministratori locali, capaci di esprimere posizioni concrete, non affidate esclusivamente alla ideologia o, addirittura, a pregiudizi antichi e durissimi a morire". A dirlo è il presidente di Ance Messina, Pippo Ricciardello, per il quale quella del Ponte è "una battaglia che vede i costruttori in prima linea per la realizzazione di questa opera. Il progetto del Ponte è stato validato, posto in gara e aggiudicato tanti anni fa, addirittura la procedura per la realizzazione dell’opera è avviata, ma ancora l’attraversamento stabile rimane una chimera, oppure un argomento da esibire per dare un generico appoggio, poi non seguito da atti concreti una volta finite le elezioni, oppure un netto rifiuto, quando non si segue la strada, ipocrita e dannosissima, di una dilazione dei tempi ricorrendo alle solite commissioni tecniche per rimettere in discussione tutto".

Ricciardello, invece, ha le idee molto chiare in proposito. "Il progetto c’è, le fonti di finanziamento sono disponibili e immediatamente spendibili, esiste anche un concreto interesse da parte di diversi investitori privati stranieri, ma non solo - avverte -, occorre solo aggiornare l’ipotesi della campata unica alle più moderne tecniche costruttive sia dal punto di vista dei materiali che della organizzazione delle fasi di lavoro, e i cantieri potranno partire. Ovviamente, si parla non solo del Ponte in sé stesso, ma anche di tutte quelle infrastrutture che coinvolgono Sicilia e Calabria, oltre all’intero Paese, perché - sottolinea il presidente di Ance Messina - questa è una sfida che tutta Italia deve lanciare immediatamente per entrare davvero nella modernità. Non si può attendere all’infinito, perché noi italiani abbiamo le capacità per accettare questo impegno e, soprattutto, siamo stanchi di sentire promesse, posizioni di principio, diktat o pregiudizi legati solo ad avere un immediato vantaggio elettorale stimolando gli istinti peggiori dei cittadini", conclude.

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