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Cronaca

"Ennesima passerella per le telecamere", Invece del Ponte smonta il tavolo tecnico del Comune

Contestazioni e polemiche sull'iniziativa del sindaco per mettere insieme forze sociali, scientifiche e imprenditoriali che dovranno valutare le ricadute dell'infrastruttura sulla città. Mentre manca ancora un progetto cantierabile

Il tavolo istituzionale lanciato dal sindaco di Messina Federico Basile per comprendere - insieme alle forze sociali, scientifiche e imprenditoriali - le ricadute che il ponte sullo Stretto avrà su Messina accende gli animi sul nervo scoperto legato all'infrastruttura. Dopo il plauso della Cisl che si auspica "che le ricadute, positive e negative, possano essere governate da questo Tavolo" e il duro attacco della Cgil, ci pensa il Comitato "Invece del Ponte" a smontare iniziative "parolaie", quelle in cui si continua a discutere di un'opera fantomatica in assenza ancora di un progetto cantierabile.

"Rimaniamo sbalorditi nell’apprendere che si è riunito un tavolo tecnico sul ponte nell’assenza assoluta di documenti da discutere e con l’esclusione di tanti soggetti, in particolare le associazioni dei cittadini che si oppongono alla costruzione di un’opera devastante - spiegano i responsabili di Invece del ponte -  È l’ennesima passerella a favore di telecamere, peraltro in evidente contrapposizione ai lavori della commissione ponte del Consiglio comunale, un’altra occasione persa per aprire invece un vero ed utile confronto, finalizzato a creare le condizioni per uno sviluppo davvero sostenibile dell’area dello Stretto. È pura propaganda, è il tentativo di far credere che “ormai il ponte si fa”, e che dunque è inutile discutere".

Poi l'accento sui ritardi di un'opera che ha già macinato miliardi senza arrivare ancora alla stesura di un progetto definitivo: "Mentre i progettisti e la Stretto di Messina sono in evidente affanno, avendo mancato tutte le scadenze del cronoprogramma di nemmeno otto mesi fa, compresa l’approvazione della “Relazione di aggiornamento”, secretata da oltre quattro mesi, si vuol mettere a tacere la città che si oppone a questo progetto inutile, costoso, dannoso per l’economia messinese. Non ci si illuda: la città non tacerà. Un tavolo tecnico si convoca per esaminare planimetrie, analisi economiche, costi e benefici, impatto ambientale e sociale. Di tutto questo oggi a Messina (come a Roma) non c’è nulla. Vorremmo ancora ricordare che a distanza ormai di molti mesi la Città attende ancora le risposte alle domande che proprio il Sindaco Federico Basile ha posto in occasione della sua audizione parlamentare, riportate poi nella relazione consegnata al Consiglio Comunale nell’agosto scorso. E’ inammissibile, lo ribadiamo con forza, che si mettano in piedi inutili tavoli, il cui unico intento politico sembra essere quello di mettere le mani sul bottino delle “opere compensative”, mettendovi il cappello definendo “anacronistico” il precedente elenco, nell’attesa che in altre sedi si decida la devastazione di larga parte del nostro territorio".

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