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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Ponte, la Stretto di Messina risponde agli ingegneri: "Indagini geologiche solo dopo l'ok al progetto definitivo"

La società risponde alla nota dell'Ordine professionale che a inizio mese aveva puntato il dito contro il mancato aggiornamento degli studi. Ma Il rischio è lo stop ai lavori e l'aumento dei costi. Trovato: "I ritardi vanno colmati, manterremo alta l'attenzione"

"Senza l'approvazione del progetto definitivo del Ponte non ci saranno ulteriori indagini e aggiornamenti di natura geologica, topografica e geognostica". Lo ribadisce Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina, in risposta all'Ordine degli Ingegneri che a inizio mese aveva manifestato perplessità sulla mancanza di documentazione tecnica e di un aggiornamento delle carte riguardo soprattutto alle prove antisismiche. Da Roma citano la legge e più precisamente la numero 58 del 2023 che disciplina l'iter di realizzazione dell'attraversamento stabile tra Sicilia e Calabria. Solo dopo l'ok del Cipess al progetto definitivo Eurolink, contraente generale, potrà procedere alla redazione dell'Esecutivo e quindi all'avvio dei lavori, come previsto dal contratto stesso.

In poche parole, i costruttori potrebbero quindi avanzare dubbi e rilievi a cantieri già aperti, bloccando tutto in nome delle inevitabili, a questo punto, varianti in corso d'opera. Una eventualità che rischierebbe di fermare i lavori e far aumentare ulteriormente i costi. 

Serve tempo per evitare uno scenario simile. E non è un caso se solo alcuni giorni fa è stata la stessa Stretto di Messina a rinviare l'approvazione del progetto esecutivo, inizialmente prevista entro il 31 luglio, alla fine dell'anno. Troppo pochi i trenta giorni, annunciati inizialmente, per rispondere punto su punto ai rilievi del ministero dell'Ambiente. Poi bisognerà capire il destino della Conferenza dei Servizi che i sindaci dello Stretto hanno chiesto di sospendere proprio alla luce della proroga ottenuta per arrivare pronti alla Valutazione d'Impatto Ambientale sull'opera. La macchina rallenta, i tempi si dilatano e gli scettici alimentano i dubbi. Perché anche le raccomandazioni espresse dal Comitato Scientifico potranno essere recepite solo dopo la validazione del progetto definitivo. Intanto, da Roma Ciucci rassicura: "Stretto di Messina - ha scritto nella nota di risposta agli Ingegneri - presterà la massima attenzione nello sviluppo delle attività propedeutiche alla progettazione esecutiva e a tutti gli approfondimenti compiutamente individuati nella Relazione del progettista approvata lo scorso mese di febbraio". 

Una risposta che non sorprende Santi Trovato, presidente dell'Ordine degli Ingegneri. "Il procedimento è questo così come ricorda la legge - spiega - ma noi abbiamo innanzitutto acceso i riflettori sui ritardi nella progettazione che adesso è opportuno colmare. Non è un caso che appena 24 ore dopo la nostra missiva, la stessa Stretto di Messina ha chiesto più tempo per rispondere ai rilievi tecnici. La partita non si poteva certo chiudere a luglio così come era stato prefissato. Ma adesso serve iniziare le indagini preliminari partendo dai cantieri e dal loro impatto sulla città perché se si parte con i lavori non si può certo tornare indietro o fermare tutto. Ma bisogna proseguire con tutto quanto serve per non accumulare ulteriore ritardo".

Nella lettera indirizzata anche a Comune, Città Metropolitana e Consorzio Eurolink, Trovato aveva inoltre precisato:  “la relazione del progettista non integra il progetto definitivo con una valutazione sismica del progetto e aggiornamento dei calcoli strutturali alle norme tecniche vigenti NTC 2018, rinviando tutto alla successiva progettazione esecutiva. E pertanto, alla luce della vigente normativa antisismica, ad oggi il progetto definitivo non risulta aggiornato”.

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