Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Di Pietro: “Dalla Moleti solo una ispezione che si è conclusa con un plauso per l'attività del pool Mani pulite”

L'ex pm chiarisce sull'indagine avviata tanti anni fa dalla neo presidente del Tribunale “che stimo e rispetto, le auguro buon lavoro”

In merito alla notizia pubblicata da MessinaToday sulla nomina del presidente del Tribunale di Messina, Marina Moleti, riceviamo e pubblichiamo la seguente nota di Antonio Di Pietro:

“Eg. sig. Direttore,

ho avuto modo di apprendere, dalla lettura della rassegna stampa quotidiana, che sul sito "Messinatoday" è stata riportata la notizia della nomina della dott.ssa Marina Moleti a nuovo Presidente del Tribunale di Messina.

Ne prendo atto e colgo l'occasione per augurare sinceramente alla neo Presidente (che stimo e rispetto) buon lavoro.

Non condivido, però, il sottotitolo che avete voluto dare alla notizia, laddove, pur di attirare l’attenzione del lettore, avete ritenuto di riferire nel sottotitolo che la dott.ssa Moleti "... per primo ha inquisito Antonio Di Pietro..".

Trattasi di una notizia che - "sparata" così, senza alcuna altra spiegazione - risulta errata ed insufficiente con la conseguenza che, ancora una volta, viene dato in pasto all'opinione pubblica un ritratto di me falso, parziale, incompleto ed equivoco.

Io non sono mai stato "inquisito" (nè per primo, nè per ultimo) dalla dott.ssa Moleti  e l'addove sono stato inquisito da qualche Autorità Giudiziaria - sono sempre stato prosciolto in sede di indagini preliminari. Soprattutto, sono sempre stati condannati per diffamazione e/o calunnia coloro che mi avevano denunciato (ho centinaia di provvedimenti giudiziari che lo dimostrano).

Nel caso di specie, e per la precisione, è solo successo che la dott.ssa Moleti, all’epoca (1994) nel suo ruolo di componente dell'Ufficio Ispezione del Ministero di Grazia e Giustizia, ha partecipato ad una ispezione conoscitiva che l'allora Ministro di Grazia e Giustizia aveva disposto nei confronti dei magistrati della Procura della Repubblica di Milano (e non mia personale) per verificare le modalità con cui venivano svolte le indagini durante l’inchiesta c.d. Mani Pulite.

Tale Ispezione conoscitiva si concluse con una Relazione che così qualificò l'inchiesta Mani Pulite: "...rimarrà una pietra miliare nella storia giudiziaria del nostro Paese, essendo servita a recuperare legalità e trasparenza nelle Istituzioni e nella politica. Meriti che i presenti accertamenti, fugando ombre e dubbi, prospettati in ordine a determinate vicende, di cui alcune avevano colpito l'opinione pubblica, ed evidenziando la sostanziale correttezza dei magistrati del Pool Mani Pulite - con l'esclusione di qualsiasi anomalia e comunque di aspetti suscettibili di rilievo disciplinare - hanno finito con il rimarcare ulteriormente..."

Le invio, l'estratto della Relazione, ove risultano le suddette affermazioni ed ove è riportata anche la firma della dott.ssa Moleti unitamente a quelle degli altri partecipanti all'ispezione.

Ciò premesso, faccio appello alla Sua intelligenza ed al suo buon senso per ribadire come la frase "...ha inquisito Antonio Di Pietro..." buttata lì nell'articolo (addirittura come sottotitolo) senza alcuna altra spiegazione finisca per mandare (al di là delle reali intenzioni) all'opinione pubblica un messaggio errato (l'Ispezione amministrativa non era un atto processuale nè era rivolto alla mia persona in particolare)  ed incompleto (nulla dice su come si sia concluso e quindi lascia intendere l'esatto contrario di quel che è realmente avvenuto)”.

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