Cronaca Tremestieri

Porto di Tremestieri chiuso, iniziato il dragaggio

Al via le opere di rimozione della sabbia che rende inutilizzabile l'approdo. Finora era rimasta attiva solo un'invasatura dopo i danni causati dal maltempo. Di Mento (Uiltrasporti). “Senza la realizzazione delle opere strutturali previste dal progetto, il fenomeno continuerà ad avvenire in maniera più marcata ad ogni sciroccata”

Maltempo, depositi di sabbia sul fondale e porto di Tremestieri chiuso o parzialmente operativo. Il copione che si ripete ormai da anni per una struttura continuamente flagellata da venti e marosi e quindi soggetta a frequenti limitazione. L'approdo ha funzionato a mezzo servizio dallo scorso 5 dicembre con tutto il traffico dirottato su una sola invasatura, ma nelle ultime ore è stato chiuso dopo le forti raffiche di vento che si sono abbattute in città.

Oggi sono iniziate le operazioni di dragaggio per la rimozione dei detriti che rendono impossibile la navigazione. 

“Riteniamo che il problema dell'insabbiamento adesso sia incrementato e direttamente collegato alla realizzazione del nuovo porto - Nino Di Mento segretario UIltrasporti Messina - poiché, se a monte non vengono realizzate le opere strutturali previste come da progetto, il fenomeno continuerà ad avvenire in maniera più marcata ad ogni sciroccata. Per questo abbiamo richiesto più volte all'Amministrazione Comunale di attenzionare tali lavori attraverso i tavoli che in questi anni si sono svolti, sottolineando i ritardi accumulati e sulle opere da realizzare immediatamente, come ad esempio il maxi dragaggio da 800 mila metri cubi e la prevista "fossa intrappola sabbie".

Problemi che attanagliano lavoratori e cittadinanza, attraverso l'interruzione della continuità occupazionale e l'indiscriminato accesso dei Tir nel centro città. Uiltrasporti ha proposto che i piazzali  di Tremestieri siano adibiti ad area di stoccaggio quando gli stessi approdi siano inoperativi, sia dal punto di vista di avverse condizioni meteo marine o di insabbiamento, attraverso l'istituzione di un protocollo d'emergenza che garantisca i livelli occupazionali e regoli i flussi contingentati verso gli imbarchi del centro città. Siamo pertanto in attesa che le Istituzioni preposte, valutino con attenzione queste soluzioni ed attivino i tavoli tecnici necessari per porre fine a tali  problematiche”.

articolo modificato alle 13.25 del 25 gennaio 2021 // aggiunte dichiarazioni segretario Uiltrasporti

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