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Porto di Tremestieri bloccato dal maltempo, chiesto un protocollo per evitare l'invasione dei tir in città

L'idea di utilizzare l'area dell'approdo per stoccare i mezzi pesanti e dirigerli in modo contingentato verso gli altri scali. Il piano B proposto da UilTrasporti

Lo scirocco, la sabbia che invade il porto e la definitiva chiusura. Un copione che si ripete ormai da anni a Tremestieri, specialmente in autunno. E anche negli ultimi giorni, il maltempo ha bloccato l'attività dell'approdo temporaneo della zona Sud causando l'invasione dei tir in città costretti ad utilizzare gli scali del centro per raggiungere il Continente o proseguire verso le altre località siciliane.

Un problema cronico a cui solo la costruzione del nuovo porto, attualmente in ritardo, potrà assicurare rimedio. Intanto, la UilTrasporti rilancia l'idea di un Piano B, un protocollo d'emergenza, già approvato da Palazzo Zanca,  da attivare proprio quando gli approdi di Tremestieri risultano inagibili. 

"Abbiamo proposto - spiegano i segretari Carmelo Garufi e Nino Di Mento -  che le aree dello scalo di Tremestieri possano divenire zona di stoccaggio dei mezzi pesanti, quando si verificano eventi che inibiscono la navigazione, determinati sia dalle avverse condizioni meteo, sia dell'insabbiamento che porta al blocco dei due scivoli. Eventi  che  avvengono con una ciclicità puntuale e ancora  oggi , per diversi giorni l'anno, la struttura a sud rimane inutilizzabile".

In concreto i sindacati propongono, come soluzione tampone,  di far arrivare nei casi emergenziali il flusso dei camion comunque a Tremestieri utilizzandolo come luogo di stoccaggio e da lì in maniera contingentata, potrebbe essere dato loro il via libera per raggiungere i due porti del centro città rimasti operativi. Il transito dovrebbe essere regolato in base agli orari delle navi e questo allegerirebbe il peso dei Tir in città presente oggi a tutte le ore. "Tutto ciò garantirebbe - continuano Garufi e Di Mento - anche la continuità lavorativa, messa troppo spesso a dura prova in questi anni, degli operatori portuali".

I sindacati lanciano la proposta di un tavolo  in Prefettura, viste le competenze del comitato dell’ordine e della sicurezza ivi presieduto, aprendo lo stesso ai soggetti istituzionali interessati e ai portatori d'interesse. "In base a questa soluzione - concludono - sarebbe quindi possibile anche, poter far traghettare i mezzi pesanti, indifferentemente, con il vettore pubblico o privato, visto che la bigliettazione avverrà a Tremestieri e ai camionisti potrebbe essere indicato verso quale approdo dirigersi, così da diversificare le partenze sia dal Porto Storico, sia da Rada San Francesco, preservando la città dall'invasione del gommato pesante alla quale spesso assistiamo con rischi per la sicurezza dei cittadini".

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