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Cronaca

La Uil sul porto di Tremestieri: "Basta silenzi o inutili chiacchiere, si pensi a commissariare"

Secondo i sindacalisti al danno di un cantiere fermo da mesi si aggiunge la beffa di un approdo reso ancora più precario da lavori incompiuti con i portuali che rischiano il fermo temporaneo delle attività. Venerdì l'assemblea

“Le preoccupanti notizie delle ultime ore relative alla chiusura del porto di Tremestieri, con la forza lavoro ridotta al lumicino, a causa del maltempo e dell’ennesimo insabbiamento, di fatto accentuato dal materiale del cantiere fantasma, confermano, nella loro lampante chiarezza, la giustezza della nostra reiterata denuncia pubblica riguardante lo stato di un’opera infrastrutturale che, senza una precisa strategia politico-amministrativa, rischia di trasformarsi nell’ennesima inaccettabile incompiuta per il nostro territorio".

E' quanto affermano con una nota Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, Michele Barresi, segretario generale Uil Trasporti Messina, Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Tirrenica, e Nino Di Mento, responsabile Porti e Logistica Uil Trasporti.

"Oggi al danno di un cantiere fermo da mesi si aggiunge la beffa di un approdo reso ancora più precario da lavori colpevolmente incompiuti con i lavoratori portuali che rischiano il fermo temporaneo delle attività. Pertanto, è venuto il momento di rompere gli indugi e di spezzare il silenzio, inutilmente dilazionatorio, assunto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Basile. Adesso basta! - spiehano i sindacalisti - Messina non può rinunciare ad un’opera che è fondamentale per il futuro, strategica per uno sviluppo economico coniugato con la conseguente crescita occupazionale e determinante per la realizzazione di un nuovo rapporto tra la città e il mare che, con la realizzazione del porto di Tremestieri, porterà la città ad una radicale trasformazione urbanistica, a partire da un water front attrattivo ed avveniristico. Pertanto, bisogna rompere gli indugi. Il sindaco Basile comunichi alla città, con trasparenza, la verità relativa all’impossibilità di procedere con l’appalto”.

“A seguito di questo disastroso fallimento -  continuano Tripodi, Barresi, De Vardo e Di Mento - l’unica via praticabile è quella del commissariamento dell’opera, una soluzione che abbiamo già proposto pubblicamente. Un provvedimento straordinario del governo nazionale che, garantendo il rigoroso rispetto dei diritti dei lavoratori e del Ccnl di riferimento, nel considerare il porto di Tremestieri un’indispensabile opera strategica, finanzi l’infrastruttura e chiuda questa indecente pastoia che ha solamente mortificato i messinesi e i lavoratori. Per rilanciare l’allarme sullo status quo e la proposta di commissariamento dell’opera - concludono - venerdì 17 febbraio alle ore 10 si terrà un’importante assemblea dei lavoratori presso il porto di Tremestieri. Noi non ci fermeremo e proseguiremo senza sosta per ottenere risposte serie e concrete”.

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