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L'ospedale Barone Romeo di Patti tra quelli sotto accusa del sindacalista Macrì

L'ospedale Barone Romeo di Patti tra quelli sotto accusa del sindacalista Macrì

Posti letto ordinari di Terapia Intensiva, i conti non tornano: Macrì del Coas si rivolge al ministero della Salute

Il sindacalista ex Uil Fpl scrive al governo nazionale per capire come mai nel novembre 2020 siano stati inseriti in piattaforma anche le unità intensive coronariche a Milazzo, Taormina, Patti e Piemonte. Pronto l'esposto in procura sui requisiti del Dg Asp La Paglia

Chiarezza sul reale numero dei posti letto ordinari di Terapia intensiva. Mario Macrì, segretario sindacale Coas, è stato protagonista nei giorni scorsi di una diretta social del sindaco Cateno De Luca sui reparti che ospitano i malati più gravi e che da mesi devono essere distribuiti, con un percorso differente, anche ai pazienti affetti da Covid-19. L'incartamento è pronto per essere trasmesso alle istituzioni interessate con in testa il ministero della Salute. Secondo quanto "caricato" nella piattaforma Gecos del 12 novembre scorso i posti letto di Terapia intensiva di alcuni ospedali messinesi non sarebbero - a sentire Macrì - quelli reali. In particolare l'ospedale Fogliani di Milazzo che si ritrova 10 posti di TI mentre sarebbero 4 in totale, 20 il San Vincenzo di Taormina ma sarebbero in realtà 8, 10 il Barone-Romeo di Patti ma secondo il Coas sono 4, 16 il Piemonte ma in realtà sarebbero soltanto otto. Policlinico e Papardo invece hanno rispettato leggendo i dati in piattaforma quanto descritto. "Il punto - afferma Macrì - è che hanno inserito nelle Terapie Intensive ordinarie anche le Utic, le unità di terapia intensiva coronarica che sono tutta un'altra cosa". Perché è stato fatto? "Non lo so - risponde Macrì -  a rispondermi dovranno essere le istituzioni a cominciare dal ministero della Salute". Pare che i Nas dei carabinieri lo scorso autunno già abbiano acceso i riflettori sul caso. Macrì invece consegnerà alla magistratura un esposto sui requisiti dell'attuale direttore generale dell'Asp Paolo La Paglia, sotto accusa da mesi del sindaco De Luca che ne chiede a ripetizione la sostituzione. 

La Paglia Dg dell'Asp, Coas chiede revoca dell'incarico 

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