Cronaca

Il prefetto Di Stani fissa le priorità post Covid: "Massima attenzione a crisi economica e criminalità"

Le prime considerazioni del nuovo rappresentante del governo, operativo da alcuni giorni. Rapporto con istituzioni e organizzazioni sindacali in cima alla sua agenda

Pandemia, criminalità organizzata e crisi economica. Parte da qui il lavoro del nuovo prefetto Cosima Di Stani, operativo già da alcuni giorni dopo aver ricevuto il testimone da Maria Carmela Librizzi. Il rappresentante del governo ha incontrato questa mattina la stampa locale, sottolineando in primis l'importanza del ruolo in questo particolare momento storico. 

Di Stani appare fin da subito determinata ad instaurare un dialogo con le istituzioni locali e spendersi per una città che lei stessa ha ammesso di conoscere. "Frequento Messina da quarant'anni anche in virtù dei miei frequenti spostamenti in Calabria. Mi hanno sempre colpito le bellezze anche della sua provincia, ma adesso mi approccio in modo completamente diverso, non più da semplice cittadino o turista. In questa fase gli sforzi devono chiaramente essere indirizzati per uscire dall'emergenza sanitaria, in attesa che si possa tornare alla quotidianità. Toccherà successivamente dedicarsi al grande tema della ricostruzione, nelle prossime settimane incontrerò tutte le associazioni di categoria per fare il punto della situazione".

E a proposito di dialogo con il territorio c'è da costruirne uno nuovo con il sindaco Cateno De Luca, in passato protagonista di alcune divergenze con Palazzo del Governo. "Ho già incontrato il sindaco - precisa il prefetto - c'è stato un primo approccio durante il quale ho dato ampia disponibilità alla collaborazione che aspetto di ricevere. L'obiettivo condiviso è aiutare le comunità locali, bisogna partire da qui".

Il prefetto dovrà quindi confrontarsi con le grandi piaghe di Messina e provincia, dalla criminalità organizzata alla crisi economica e sociale. "Non ho avuto un confronto con la dottoressa Librizzi - spiega Di Stani - che mi ha preceduto, preferisco avere una mia personale chiave di lettura. Non si possono sottovalutare gli aspetti economico-sociali che possono avere effetti sulla sicurezza pubblica, ci sono tante imprese in difficoltà. Massima attenzione anche alla criminalità organizzata, ma conto sulla collaborazione con l'autorità giudiziaria e con tutte le altre istituzioni. Anche in passato, mi sono dedicata al tema delle infiltrazioni mafiose".

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