Cronaca Rometta

Permessi retribuiti con la legge 104, il sindaco di Rometta: “Per abuso si rischia il licenziamento”

Nicola Merlino sta verificando il corposo utilizzo da parte dei dipendenti comunali e la legittimità del riconoscimento. “Vi sono diritti sacrosanti ma anche sacrosanti doveri

Indagine interna al Comune di Rometta per verificare se c’è un abuso di ricorsi alla legge 104. Lo annuncia il sindaco Nicola Merlino che certo non le manda a dire. “Vi sono diritti sacrosanti ma anche doveri sacrosanti", si legge nella nota in cui annuncia la verifica. Lo spunto è dato da una recente sentenza della cassazione civile sezione lavoro del 22/01/2020, (ud. 22/10/2019, dep. 22/01/2020), n.1394. 

 “Chi abusa del diritto ai permessi retribuiti previsti dall' art.33 della legge 104.1992 legittimamente può essere licenziato”, sintetizza la sentenza. "Secondo l’orientamento di questa Corte (per tutte Cass. n. 17968 del 2016), il comportamento del prestatore di lavoro subordinato che non si avvalga del permesso previsto dal citato art. 33, in coerenza con la funzione dello stesso, l’assistenza del familiare disabile, integra un abuso del diritto in quanto priva il datore di lavoro della prestazione lavorativa in violazione dell’affidamento riposto nel dipendente ed integra, nei confronti dell’Ente di previdenza erogatore del trattamento economico, un’indebita percezione dell’indennità ed uno sviamento dell’intervento assistenziale".

Legge 104, cos'è e come funziona

Una spina nel fianco evidentemente anche per il Comune di Rometta, quella dei permessi per la 104 che compie 30 anni dalla sua emanazione. Una legge che, come è giusto che sia in un paese civile e consapevole, riconosce ai cittadini disabili e alle loro famiglie diritti e agevolazioni rilevanti.

Il problema però esiste quando scatta l’abuso mettendo in difficoltà soprattutto le piccole amministrazioni. Non è un caso se di recente a Bari, la Società del Trasporto ha perfino ingaggiato un investigatore privato per stanare i dipendenti sospettati di abusare dei giorni di assenza consentiti. Non si arriverà a tanto a Rometta, ma le verifiche sono già in corso.

“Sto verificando il corposo utilizzo da parte dei dipendenti comunali del diritto ai permessi retribuiti previsti dall' indicata legge e la legittimità degli stessi – scrive Merlino -  Vi sono diritti sacrosanti ma anche doveri sacrosanti. Soprattutto quando si ha, oggi, il privilegio di avere un lavoro a tempo indeterminato nella propria città, a fronte di tanta disoccupazione e tanti giovani costretti ad emigrare per trovare un'attività lavorativa”.

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