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Capo d'Orlando premia Giuseppe Di Bello, l'ex carabiniere che ha ritrovato i resti del piccolo Gioele

Il riconoscimento fortemente voluto dal sindaco Franco Ingrillì. Nel corso della cerimonia consegnata una targa anche a due esponenti delle forze dell'ordine autori di un salvataggio in mare

Una targa e un lungo applauso. Così Capo d'Orlando ha voluto premiare Giuseppe Di Bello, l'ex carabiniere che lo scorso 19 agosto ha ritrovato i resti di Gioele Mondello. Durante la cerimonia, fortemente voluta dal sindaco Franco Ingrillì, è stato ricordato il grande gesto dell'uomo che, armato di falcetto, ha battuto in lungo e in largo la campagna di Caronia dopo aver raccolto l'invito lanciato da Daniele Mondello, padre del piccolo, fino a trovarsi a pochi centimentri da quello che rimaneva del cadavere del bimbo. "Per la disponibilità, l'impegno, l'abnegazione e il grande cuore". Questa la menzione impressa sulla targa consegnata da Ingrillì all'ex carabiniere. Quest'ultimo, visibilmente commosso, ha preferito rimanere in silenzio. Presenti anche i familiari di Viviana e Gioele in segno di un legame nato quel tragico giorno.

Nella stessa giornata sono stati premiati anche il sovrintendente capo della polizia Enrico Princiotta e il carabiniere Rosario Lupica Cristo. Entrambi, lo scorso luglio hanno prestato soccorso a dei pescatori travolti da un'onda anomala nel mare di Capo d'Orlando.

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