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Cronaca San Filippo del Mela

Dalla parte dei più deboli, Alessandra Di Maio presenta il romanzo "Piccole donne una volta..Piccole donne per sempre"

L'autrice è stata accolta nei locali della Biblioteca del comune di San Filippo del Mela e ha dialogato con la docente e consigliera Giusy Romano. Presente anche l'assessore comunale alla cultura Teresa Artale

Una storia di adolescenza, ma anche di dolore, bullismo e, infine, crescita e maturazione. È quella di "Piccole donne una volta... Piccole donne per sempre" che l'autrice Alessandra Di Maio ha presentato il 30 novembre alla Biblioteca comunale di San Filippo del Mela. L'incontro, moderato dalla docente e consigliera comunale Giusy Romano, fortemente voluto anche dalla responsabile della biblitoeca Anna Celi, è stato occasione non soltanto per parlare del romanzo ma anche per affrontare, insieme al pubblico intervenuto in occasione dell'evento, le complesse problematiche legate al delicato momento di crescita che attraversa Charlotte, protagonista della storia. 

"Sono mamma di due splendide bambine, Aurora e Cloe di 11 e 6 anni, mia prima fonte di ispirazione - ha detto l'autrice - Sono un avvocato, sì, perché ho sempre mal tollerato le ingiustizie e i soprusi, tanto da farne diventare oggi una professione: cerco sempre di fare del mio meglio per tutelare al meglio i diritti dei più deboli. Scrittrice, invece, è una parola che riservo a coloro che scrittori lo sono davvero, io preferisco definirmi un’amante delle parole e della scrittura, ecco". 

Charlotte, che affronterà una vera e propria evoluzione nel corso del romanzo, è metafora di tutti i ragazzi che, nelle aule di scuola, o in tutti gli altri ambienti condivisi con i coetanei, subiscono violenze psicologiche che spesso sfociano in veri e propri atti di bullismo. "Il bullismo oggi è in tutto e per tutto quella che potremmo definire una piaga sociale - ha detto ancora Alessandra Di Maio - Ѐ come quelle erbe cattive che estirpi, ma che poi rinascono subito. Charlotte, suo malgrado, subisce atti di bullismo:  come detto a causa della perdita della madre, è costretta a trasferirsi in un’altra città, quindi in un’altra scuola. Ed è proprio qui che inizierà a subire le angherie di altre giovani adolescenti. Purtroppo, l’adolescenza è una fase delicata, nella quale il bambino smette di essere tale e varca il confine che lo condurrà poi alla vita adulta; per alcuni questa fase può essere più semplice, per altri un po’ meno". 

A rintracciare l'inevitabile riferimento alle "Piccole Donne" di Louisa May Alcott è stata Giusy Romano. " Ebbene sì, quello è uno di quei libri che ognuno, a prescindere se si è donne o uomini, bisognerebbe leggere. Queste quattro sorelle solo l’emblema della solidarietà femminile, della coesione e della forza", ha spiegato l'autrice". La lunga e interessante intervista si è conclusa con la lettura della poesia "A tutte le donne" di Alda Merini, a cura della consigliera Angela Pizzurro. La presentazione è stata arricchita dall' esposizione dei dipinti a cura dell' artista Giuseppe Di Giovanni. 

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