Cronaca Santo Stefano di Camastra

Santo Stefano di Camastra, ottiene finanziamento per l'acquisto di un furgone ma non paga le rate: assolto

Un giovane commerciante prosciolto dalle accuse di truffa e uso di atto falso. Il nodo? I termini entro i quali il colosso finanziario ha proposto querela

Da una  parte un commerciante di Santo Stefano di Camastra in difficoltà, che chiede un prestito per l’acquisto di un furgone. Dall’altro la Fca Bank, colosso tra le società finanziarie che lo denuncia per aver tratto in inganno la società, con raggiri e l’uso di un atto falso, inducendola a concedere 37 mila euro circa per l’acquisto del mezzo. Al centro una concessionaria di Palermo che il mezzo l’ha venduto ma non ha incassato le rate.

Una storia che ha tenuto col fiato sospeso il commerciante dal 2014 anche perché le accuse non erano di poco conto: truffa contrattuale e uso di atto falso.

Ieri, il Tribunale di Palermo, in composizione monocratica lo ha assolto ritenendo fondate le argomentazioni difensive dell'avvocato Lucio Di Salvo. Due i passaggi chiave: carenza della condizione di procedibilià, a causa della tardività della querela in relazione al reato di truffa, e assoluzione perchè il fatto non è più previsto dalla legge come reato in relazione all'uso di atto falso.

Infatti, l’avvocato Di Salvo,  puntando sul fatto che nell'ipotesi in questione la condotta criminosa si sarebbe realizzata nella fase prenegoziale, ha sostenuto che “il termine di 90 giorni, per la poposizione della querela, non poteva essere collegato al termine di restituzione rateale dell'importo, e cioè alla data dell'ultima rata programmata, bensì sarebbe dovuto decorrere dalla data di consumazione del reato coincidente con la data di erogazione del finanziamento o tuttalpiù dalla data in cui la FCA Bank si sarebbe resa conto della truffa a seguito dei controlli di rito.

Il  pm aveva chiesto dieci mesi di reclusione.

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