rotate-mobile
Cronaca Barcellona Pozzo di Gotto

Accusati di aver percepito la disoccupazione senza averne diritto, prescrizione e assoluzione per gli indagati

La sentenza sul processo che si è tenuto al tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Le accuse erano di falso e truffa nei confronti dello stato

Un presunto meccanismo di false assunzioni e licenziamenti da parte di una società inattiva per percepire l'assegno di disoccupazione da parte dell'Inps. Erano queste le accuse contro gli undici indagati nel processo che si è tenuto al tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e per cui il gup Giuseppe Sidoti ha pronunciato per alcuni la sentenza di prescrizione e per altri quella di assoluzione "perchè il fatto non sussiste". Il capo di imputazione iniziale, di falso e indebita percezione, era stato modificato, su indicazione del giudice, prima dell'udienza di giovedì 13 aprile, nell'accusa di truffa nei confronti dello Stato e di falsa attestazione resa a pubblico ufficiale. 

La prescrizione è stata disposta per Santi Chiofalo, amministratore della ditta "S.c. Costruzioni", Giovanna Torre, Carmen Di Salvo, Maria Minghetti, Caterina Di Paola, Carmen Elena Rominu, Nicola Fortunato Agnello, Giuseppe Arcoraci e Paolo Pino. Assolti Venera Longo e Marco Manganaro. Il collegio di difesa era composto dagli avvocati Sebastiano Campanella, Carmelo Monforte, Ferdinando Cortese e Carlo Giorgianni. Secondo i legali l'accusa si era basata su un materiale probatorio che, basandosi su dichiarazioni autoindizianti, era inutilizzabile durante il dibattimento. 

Senza le dichiarazioni rese dagli stessi imputati, quindi, sarebbero mancate prove sufficienti per pronunciare una sentenza diversa da quella ottenuta e se non fossero state prescritte le accuse, comunque, gli imputati sarebbero stati prosciolti perché le prove a disposizione erano insufficienti. Il danno era stato stimato per circa 116 mila euro percepiti fra il 2012 e il 2017. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Accusati di aver percepito la disoccupazione senza averne diritto, prescrizione e assoluzione per gli indagati

MessinaToday è in caricamento