Anomalie nel curriculum del ministro Azzolina, la denuncia del saggista messinese Mazzeo

Il rappresentante del governo avrebbe frequentato due università nello stesso arco di tempo. Mazzeo chiede lumi anche sulla collaborazione del ministro con uno studio legale e sul curriculum scomparso dal sito del Miur

Ci sarebbe qualcosa che non torna nel curriculum del ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina. Lo sostiene il saggista messinese Antonio Mazzeo che ha chiesto espressamente delucidazioni allo stesso rappresentante del governo Conte.

Mazzeo ha posto sotto la lente d'ingrandimento la specializzazione per l’insegnamento del sostegno ai diversamente abili che Azzolina ha ottenuto frequentando l'università di Pisa tra il 2009 e il 2010., ma nello stesso periodo il ministro risultava iscritto nell'ateneo di Pavia dove nel 2013 si è laureata in Giurisprudenza. Inoltre, in quell'intervallo di tempo ha ricoperto anche l'incarico di docente.

Una carriera invidiabile, ma secondo Mazzeo, non in linea con quanto previsto dall’articolo142 del Regio decreto n. 1582 del 1933. La norma vieta tassativamente l’iscrizione “contemporanea a diverse università e a diversi istituti superiori di istruzione o a diverse facoltà o Scuole della stessa università. 

"Gli stessi decreti della Repubblica - aggiunge Mazzeo -  che hanno disciplinato i requisiti e le modalità della formazione iniziale degli insegnanti dichiarano 'incompatibile' la frequenza ai corsi suddetti di coloro che sono iscritti a corsi di dottorato di ricerca e a 'qualsiasi altro corso che dà diritto all’acquisizione di crediti formativi universitari o accademici, in Italia e all’estero'. C’è solo un modo per aggirare l’ostacolo: chiedere la “sospensione” formale della propria carriera universitaria. Non sappiamo se Lucia Azzolina lo abbia fatto ma nel caso in cui avesse davvero 'congelato' gli studi a Pavia per i 18 mesi impiegati per specializzarsi a Pisa, si sarebbe laureata in giurisprudenza in tempi record: soli 3 anni e mezzo contro i 5 previsti".

Il saggista messinese prosegue l'analisi. "Nel corso della sua intervista radiofonica Azzolina ha fatto riferimento a una 'pratica legale di diritto scolastico' svolta prima di approdare ai vertici del ministero. Ha svolto, dopo la laurea in Giurisprudenza, la pratica forense, occupandosi sempre di diritto scolastico', si legge più precisamente nella biografia pubblicata sul sito del MIUR. Anche in questo caso è opportuno fare alcune precisazioni. Allo stato attuale Lucia Azzolina non ha prodotto alcun titolo che certifichi la sua specializzazione in “diritto scolastico” né risulta che sia mai stata iscritta all’albo degli avvocati. Nel suo profilo facebook, il ministro ha comunque specificato di aver collaborato 'dal febbraio 2014 ad oggi' con lo studio legale dell’avvocato Giovanni Rinaldi di Biella. Essendo dipendente pubblica/insegnante, per le leggi in materia qualsivoglia collaborazione con soggetti ed enti privati deve intendersi solo in maniera 'occasionale” e “saltuaria', con l’espresso divieto di rapporti di lavoro subordinato. Azzolina non avrebbe potuto comunque esercitare la professione d’avvocato in quanto l’eventuale iscrizione all’albo è permessa solo agli insegnanti di materie giuridiche e lei insegnava storia e filosofia e sostegno prima di sostenere e vincere il concorso a dirigente negli stessi mesi in cui era membro della Commissione cultura della Camera dei Deputati. Nel sito internet dello studio Rinaldi c’è solo un riferimento esplicito a collaborazioni con l’odierna ministra, quello relativo ad alcuni seminari formativi svolti in provincia di Agrigento nel settembre 2014 dall’ANIEF (organizzazione sindacale con cui Lucia Azzolina ha operato per alcuni anni in Lombardia e Piemonte), correlatori l’avvocato Giovanni Rinaldi, il presidente nazionale professorr Marcello Pacifico e la professoressa Azzolina. Di contro le cronache politiche riportano innumerevoli iniziative svolte dal tandem Rinaldi-Azzolina. Il legale, anch’egli originario della Sicilia e consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Biella dal 2014 al 2019 è stato uno dei più strenui sostenitori della campagna elettorale che ha consentito ad Azzolina di divenire parlamentare; quest’ultima, già sottosegretaria, si è spesa a favore di Giovanni Rinaldi, candidato (perdente) all’ultima elezione per la scelta del sindaco di Biella. A sorpresa, nello staff dello studio legale Rinaldi compare comunque la sorella di Lucia Azzolina, Rossana Azzolina, infaticabile supporter di M5S, che essendo indicata come “signora” non deve essere ancora fornita di laurea. 'La scuola e lo studio legale nel quale ho fatto pratica mi hanno offerto la possibilità di confrontarmi con tanti gruppi eterogenei identificabili negli Enti locali, nelle famiglie, nei genitori e nei colleghi e mi hanno permesso di sviluppare sicuramente una buona capacità di relazione”, riporta Lucia Azzolina tra le capacità e competenze del suo curriculum vitae formato europeo. “Conosco la scuola a 360°, l’ho vissuta dall’interno lavorandoci e la osservo dall’esterno collaborando nello studio legale dove mi occupavo di diritto scolastico e gestivo l’organizzazione del lavoro”.

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Come sottolinea Mazzeo, il curriculum di Azzolina era scaricabile in formato Pdf sino al gennaio 2020 dal sito del MIUR nella pagina dedicata ai sottosegretari, poi è scomparso. "Ne abbiamo chiesto il motivo, telefonicamente e per email, alla segreteria della Ministra. Attendiamo fiduciosamente una risposta".

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