Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Ambiente, la carica dei "preti verdi”: sempre più sacerdoti in lotta per sorella-terra

Anche le battaglie di don Giuseppe Trifirò che alza quotidianamente la voce per non dimenticare la questione dell'inquinamento tra Messina e Milazzo nel libro pubblicato per le edizioni Terra Santa

Don Giuseppe Trifirò

La carica dei 'preti verdi'. Sono sempre di più i sacerdoti che portano avanti battaglie in difesa dell'ambiente. Nel solco della Laudato si' di Papa Francesco. Don Albino Bizzotto - ad esempio - si batte contro il Veneto cementificato; padre Guidalberto Bormolini sta portando avanti il progetto del villaggio 'ecologico cristiano'; don Michele Olivieri porta avanti la sua battaglia ecologica a Battipaglia; padre Maurizio Patriciello, da sempre in prima linea contro la camorra, combatte ogni giorno la sua battaglia nella Terra dei fuochi. C'è poi padre Nicola Preziuso con l'ex Ilva di Taranto; don Palmiro Prisutto e il polo petrolchimico di Augusta; don Marco Ricci si batte contro le discariche abusive del Vesuvio; don Gabriele Scalmana ha varesino a cuore la lotta contro l'inceneritore di Brescia; don Giuseppe Trifirò alza quotidianamente la voce per non dimenticare la questione dell'inquinamento tra Messina e Milazzo; padre Bernardino Zanella in lotta sul fronte Eternit a Casale Monferrato.

Le loro battaglie ora prendono vita in un libro pubblicato per le edizioni Terra Santa: 'Preti verdi. L'Italia dei veleni e i sacerdoti-simbolo della battaglia ambientalista' di Mario Lancisi. Una inchiesta che esplora l'Italia dei veleni e delle morti per inquinamento ambientale, attraverso le denunce di preti e cittadini coraggiosi. L'itinerario - da Sud verso Nord - prende le mosse dalla Sicilia e risale in Campania, Puglia, Toscana, Veneto e Piemonte: dall'inquinamento del petrolchimico nel golfo di Augusta a quello dei rifiuti nella Terra dei fuochi, da quello dell'acciaio a quello dell'amianto e dei pesticidi. Sullo sfondo, il flagello della pandemia. Ai 'preti verdi' sta a cuore soprattutto richiamare l'attenzione sulla dicotomia irrisolta tra salute e lavoro, che in molti casi - dall'Italsider all'Eternit, dai rifiuti industriali alla cementificazione selvaggia - pone la domanda cruciale: viene prima la borsa o la vita?

Font: adnkronos

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