Cronaca

Primo consiglio comunale dall'emergenza Coronavirus, polemica per l'assenza di De Luca

Argento: “Triste dover ricordare proprio oggi il valore della Democrazia in un paese civile”. Fra le richieste, l’attivazione di un servizio di connessione gratuito alla banda larga per studenti, esenzione dai tributi e sospensione del canone dei mercati non alimentari

E' polemica per l'assensa del sindaco alla prima seduta del consiglio comunale da quando è esplosa l'emergenza coronavirus. I consiglieri si sono collegati via streaming nel pomeriggio di ieri, dopo le numerose richieste con atti formali presentate dal Gruppo consiliare, la prima delle quali - ricordano - rimasta inevasa, risale allo scorso 17 marzo, più di un mese fa. 

Ieri il sindaco, in diretta dalla sua pagina facebook, ha attribuito la sua assenza ad altri impegni non senza precisare che comunque la seduta non era stata concordata preventivamente - nè giorno nè ora - come prevede il regolamento.

Non si è fatta attentere la replca e la delusione di tanti consiglieri.

«Cateno De Luca ritiene di essere autorizzato a decidere tutto da solo - ha spegato il capogruppo del M5s Andrea Argento -  senza alcun contradittorio, confondendo il ruolo di sindaco con quello di sceriffo nel Far West, ma ha sbagliato nazione o epoca storica. È triste dover ricordare proprio oggi, 25 aprile, il valore della Democrazia in un paese civile, ma non possiamo esimerci dall’evidenziare la totale assenza di confronto e di partecipazione a fronte dell’ennesima mancanza di rispetto nei confronti dell’opposizione e dei rappresentanti dei cittadini, democraticamente eletti. Trovo inammissibili, inoltre, le parole pronunciate dal sindaco nel corso della sua diretta: non solo non si è degnato di presentarsi ma ci ha anche accusato di fargli perdere tempo». 

«L'assenza dell’Amministrazione – è il parere di Giuseppe Fusco - è sintomatica dell'inadeguatezza del sindaco a continuare a espletare il suo incarico. De Luca anche oggi ha dimostrato di essere un politico coerente, affidabile, sobrio, inclusivo, democratico, rispettoso dei ruoli e delle istituzioni… assentandosi per la sua diretta Facebook a reti unificate. Il primo cittadino continua a trasformare l'emergenza sanitaria in emergenza autoritaria e nonostante i nostri innumerevoli inviti non accetta nessun confronto con la città e i suoi rappresentanti in Consiglio comunale. Siamo in ritardo nell'espletamento delle nostre funzioni ed è fondamentale riprenderci il ruolo che ci spetta per Legge, confrontandoci sulle misure che in sede locale possiamo mettere in campo per fronteggiare la crisi socio-economica dettata dall’emergenza», conclude, esprimendo la sua solidarietà alla giornalista Palmira Mancuso, a cui non è stata data la possibilità di assistere alla seduta per iniziativa della Presidenza del Consiglio: «Una scelta che non condivido in alcun modo».

Dello stesso tenore l’intervento di Cristina Cannistrà, che dopo aver stigmatizzato l’assenza del sindaco e la mancanza di convocazioni del Consiglio, esautorato del tutto dalle sue funzioni di controllo e verifica, ha richiesto la riapertura delle ville comunali per disabili e bambini, la sospensione del canone dei mercati non alimentari attualmente non in attività, la riattivazione  dei mercati biologici  di piazza Casa Pia e di Piazza del Popolo (modificando il giorno di apertura) e il rafforzamento del personale nelle circoscrizioni, “che stanno facendo da front office per la family card e da domani dovranno occuparsi dei buoni affitto e delle utenze”. «In particolare – commenta – destano parecchia preoccupazione la destinazione dei fondi extracomunali (fondi 328, Pac, Pon Metro) e il sistema informatico della Family Card, che eroga sicuramente in modo immediato il bonus, ma non usa degli indicatori tali da consentire una raccolta dei dati puntuale che consentirebbe di rilevare i bisogno dei cittadini».

Giuseppe Schepis ha invece proposto l’attivazione di un servizio di connessione gratuito alla banda larga per nuclei familiari con studenti dai 6 ai 24 anni e per persone con disabilità. «L’iniziativa, denominata “#Wi4ME” – spiega - ha l’obiettivo di garantire l’accessibilità alla didattica a distanza a tutti gli studenti che devono completare il loro anno di istruzione-formazione 2019-2020. Gli e-ticket, da spendere presso i rivenditori di servizi internet, potranno essere erogati attraverso dispositivi come router portatili, hotspot e chiavette usb, che comportano una rapida istallazione e che possano garantire una connessione 7 giorni su 7 per 24 ore al giorno o in alternativa tramite un’offerta a consumo. Il tipo di contratto può essere sia con abbonamento annuale che di tipo ricaricabile. Gli e-ticket, che potranno essere corrisposti come quota omnicomprensiva di tutti i costi contrattuali o di installazione, sono riconosciuti ai nuclei familiari al cui interno uno dei componenti sia uno studente in obbligo istruzione-formazione o gli studenti universitari che non abbiano ancora compiuto 24 anni». 

Paolo Mangano, infine, ha ribadito quanto già richiesto il 17 marzo, ovvero la necessità di mettere in atto una strategia socio economica che preveda degli appositi contributi e sgravi per i cittadini. Fra le richieste del consigliere, in particolare: sostegni alle attività lavorative sospese, contributi per sanificare gli ambienti di lavoro, sospensione del canone di locazione degli alloggi popolari e degli impianti sportivi, sospensione del pagamento delle bollette Amam e della compartecipazione al servizio di assistenza disabili.

«Fra gli argomenti da affrontare – spiega – anche possibili iniziative in materia di tributi locali, con la modifica dei termini per il pagamento ed eventuali esenzioni o riduzioni tariffarie, sia dei tributi maggiori (Imu, Tari e Tasi),  che pesano di più sulle tasche dei cittadini, sia dei tributi locali minori come Cosap e Icp».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Primo consiglio comunale dall'emergenza Coronavirus, polemica per l'assenza di De Luca

MessinaToday è in caricamento