Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Appello bis all'untore, il Pg chiede la conferma del primo grado

Ventidue anni la richiesta del procuratore Salamone contro l'uomo ammalato di Aids che aveva provocato la morte della compagna. La decisione della Corte il prossimo mese

La richiesta è di confermare la condanna in primo grado del giugno scorso a 22 anni nel processo bis all'"untore". E' quanto chiesto dal procuratore generale Maurizio Salamone durante il dibattimento di secondo grado nel procedimento che si deciderà a marzo contro l'uomo ammalato di Aids, difeso dall'avvocato Carlo Autru Ryolo, che aveva provocato la morte della compagna non rivelandole di soffrire della patologia mortale. L'imputato era stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e al mantenimento in carcere. Per lui i giudici avevano decretato l'interdizione dai pubblici uffici e la libertà vigilata per tre anni una volta scontata la pena.

 Il verdetto bis arrivò dopo l'annullamento dell'intero procedimento nel dicembre 2022 per via del superamento dei 65anni di età di alcuni giudici che avevano decretato la sentenza di primo grado. Nel 2022, l'untore, allora 57enne venne condannato a ventidue anni per le accuse di omicidio aggravato e lesioni gravissime dichiarato colpevole di aver contagiato di Aids alcune sue compagne e ucciso un’avvocatessa deceduta a soli 45 anni, tra atroci sofferenze, nel luglio del 2017. Le vittime sono difese dagli avvocati Bonni Candido ed Elena Montalbano. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Appello bis all'untore, il Pg chiede la conferma del primo grado
MessinaToday è in caricamento