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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Droga tra Mangialupi e Maregrosso, definitive le condanne dopo l'operazione "Nemesi-Ninetta"

Il verdetto della Cassazione per gli esponenti di due clan al centro dello spaccio a metà anni 2000

Arriva la sentenza definitiva della Cassazione per gli imputati dell'operazione "Nemesi-Ninetta", due importanti operazioni antidroga che hanno acceso i riflettori sullo spaccio tra Mangialupi e Maregrosso a cavallo degli anni 2000. In terzo grado rigettati quasi tutti i ricorsi degli avvocati confermando di fatto il verdetto formulato in Appello nel 2019

Scattata nel luglio 2006 con una maxi retata dei carabinieri del reparto operativo, l’operazione “Ninetta” si occupa di sette organizzazioni con numerose ramificazioni che gestivano il traffico di droga proveniente dai contatti con la Calabria e la Campania. Un flusso di cocaina, eroina e marijuana che arrivava in mano ai gruppi che gestivano lo spaccio. L’operazione “Nemesi” scattata ad ottobre 2006. Gli investigatori della squadra mobile risalirono ad un gruppo che operava prevalentemente nella zona centro sud della città in particolare nei quartieri di Mangialupi e Maregrosso e che si occupava dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini fecero luce anche su alcuni ferimenti avvenuti tra il 2000 ed il 2004. 

Le condanne

Antonino Bonaffini a 20 anni e 10 mesi, Pietro Mazzitello 10 anni, un mese e 10 giorni, Roberto Parisi 14 anni e 2 mesi, Giorgio Passari 10 anni, Franco Trovato 23 anni e 10 mesi, Giuseppe Villari 7 anni, Giuseppe Arena 12 anni, Benedetto Aspri 20 anni, Rosario Grillo 24 anni, 2 mesi e 20 giorni, Tindaro Puglisi 4 anni e 3 mesi, Valentino Rizzo 6 anni e un mese, Giovanni Lo Duca 15 anni, Giovanni Merlino 5 anni e 8 mesi.

Processo da rifare per Carmelo Bonaffini dopo la richiesta di revisione. Si torna al secondo grado di giudizio anche per Rocco Rao.

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