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Cassazione, confermata la confisca dei terreni del complesso "La Residenza" ma pagherà il Comune

Arriva la decisione della Suprema Corte sulla lottizzazione al torrente Trapani dove il Wwf di Anna Giordano era Parte civile. L'ente pubblico e dunque tutti i contribuenti dovranno garantire i fondi per il ripristino ambientale dell'area

La Cassazione dice l'ultima parola sulla lottizzazione del torrente Trapani dove è stato costruito il complesso "La Residenza". La Suprema Corte ha respinto il ricorso dell'ex dirigente comunale e ingegnere Francesco Rando per annullare la condanna in Appello a un anno e tre mesi e quello del Comune contro il pagamento dei lavori di smantellamento e di ripristino del territorio, quest'ultimo chiamato in causa dai promissari acquirenti. Respinto il ricorso del costruttore Giuseppe Pettina e di Silvana Nastasi. Ai due è stata annullata senza rinvio la sentenza relativa al reato ambientale per accumulo di materiale di risulta qualificata come discarica abusiva. La Cassazione ha confermato la confisca dei terreni e i beni oggetto di lottizzazione abusiva. Il legale del Wwf Aurora Notarianni costituito come Parte civile:

Il Caso "La Residenza", processo in Cassazione

"Siamo soddisfatti per la sentenza che dimostra l'assoluta fondatezza della battaglia portata avanti da Anna Giordano (ambientalista del Wwf) che chiese più volte di non portare avanti le opere per il mancato rispetto dei vincoli ambientali antecedenti al piano di fabbricazione,, purtroppo sarà il Comune e dunque tutti noi cittadini a dover pagare le spese per le opere di demolizione e i risarcimenti". Il Comune di Messina, in questo processo, figurava nella doppia veste di responsabile civile e di Parte civile. 


 

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