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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca

"Un calvario durato undici anni, adesso preparo la ripartenza": De Luca commenta l'assoluzione

Si chiude in Appello la vicenda che ha visto protagonista l'ex sindaco di Messina, finito anche ai domiciliari, e su cui oggi la magistratura ha messo la parola fine

Una vicenda giudiziaria durata undici anni su cui oggi il tribunale di Messina ha messo la parola fine. È arrivata questa mattina la sentenza di assoluzione di Cateno De Luca dal processo in cui è stato accusato di evasione fiscale e altri reati di natura tributaria e fiscale che ha portato anche ai domiciliari il deputato regionale l'8 novembre 2017 poco dopo l'elezione all'Ars (misura cautelare annullata dopo 22 giorni dal Riesame). 

"Su di me si è abbattuto un caos mediatico che mi ha fatto finire su tutti i telegiornali nazionali, pubblici e privati - ha commentato De Luca poche ore dopo la sentenza sulla sua pagina fb - Questo sarà il primo Natale che non trascorrerò su carte giudiziarie, dopo dieci feste che ho passato leggendo documenti perché non sono stato un imputato passivo ma ho cercato di essere utile alla mia difesa che ringrazio". A difenderlo nel corso delle udienze sono stati i legali Carlo Taormina, Giovanni Mannuccia, Tommaso Micalizzi, Emiliano Ovino. 

"Questi anni mi hanno lasciato il segno e non auguro a nessuno il calvario giudiziario che ho vissuto io", ha detto ancora l'ex sindaco di Messina, scagliandosi poi contro la politica che lo voleva fuori dai giochi già dal 2011. "De Luca era considerato pericoloso e destabilizzante per certi poteri prostituiti - ha spiegato - Mentre io sono un uomo libero e sono andato sempre a testa alta grazie al consenso della gente". 

Fra i primi a commentare l'arresto del 2017 Nello Musumeci e Matteo Salvini che presero subito le distanze dal deputato. "La politica dovrebbe stare fuori dai tribunale e i tribunali fuori dalla politica - ha detto ancora De Luca - Io ho fatto alleanza tecnica con Nino Germanà e a loro non ho mai chiesto neanche un voto. E oggi quelli che hanno infangato il mio nome fanno i ministri".  

Adesso De Luca annuncia che chiederà il risarcimento per i danni subiti. "Se non volete chiedere scusa a me quantomeno fatelo alla mia famiglia - ha sottolineato - Alla Fenapi e ai lavoratori che avete coinvolto". Dopo i problemi di salute, comunque, il deputato regionale è pronto a ripartire. "Ho dovuto calibrare la mia attivitò e ho fatto tutto con calma per come mi è stato prescritto dai medici - ha concluso - Ma riprenderemo fra qualche settimana la nostra attività per impostare la ripartenza". 

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