rotate-mobile
Cronaca

Knock Down, condanne "decapitate" in Appello per la gang dello spaccio

Per Matteo Fiore da 22 anni a sette, pena drasticamente ridotta anche per Salvatore Arena. Così la sentenza per gli altri imputati

Pene drasticamente ridotte in appello per quasi tutti gli imputati dell’operazione 'Knock down' che a luglio ha portato in carcere la gang di spacciatori di Santa Lucia Sopra Contesse con 11 misure cautelari.

I giudici della Prima Sezione penale della Corte d'Appello hanno infatti assolto da alcune imputazioni, Salvatore Arena 'perchè il fatto non sussiste' e Carmelo Alati e hanno dichiarato non doversi procedere per una delle contestazioni nei confronti di Matteo Fiore e Nicola Marra.Riqualificate le contestazioni per altri imputati.

Le condanne

I giudici di secondo grado hanno rideterminato le pene come segue: per Carmelo Alati, esclusa la recidiva, due anni di reclusione e 8mila euro di multa (8 anni in primo grado); per Aloisi Antonino, 5 anni e mesi 6 e 15.400 euro di multa; per Salvatore Arena 6 anni, 4 mesi e 20 giorni e 28.200 euro di multa a fronte della condanna in primo grado a 21 anni e 6 mesi; per Angelo Arrigo 6 mesi di reclusione e mille euro di multa; per Matteo Fiore, 7 anni e 8 mesi e 28.400 euro di multa (22 anni e 4 mesi in primo grado); per Roberto Rizzo 1 anno e 2 mesi e 4mila euro di multa; per Domenico Romano 1 anno e 2 mesi di reclusione; per Daniele Settimo 10 mesi e 20 giorni di reclusione e 2.400 euro di multa; per Nicola Marra 2 anni e 4 mesi di reclusione e 5mila euro di multa.

Revocate inoltre l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'interdizione legale applicate ad Alati, Aloisi, Arena, fiore, Romano, Settimo e Marra ed applica ad Aloisi l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Revoca infine la libertà vigilata applicata ad Aloisi, Arena e Fiore e dichiara la perdita di efficacia delle misure cautelari applicate ad Arrigo, Romano e Settimo e ne ordina l'immediata scarcerazione.

Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Nino Cacia, Savatore Silvestro, Giuseppe Bonavita e Antonio Bongiorno, Rosa Guglielmo, Antonio Bongiorno e Carmelo Picciotto.

Indagine

L’indagine era partita dopo una spedizione punitiva che nel novembre 2018 aveva mandato in ospedale un ragazzo in prognosi riservata per un debito di soli 200 euro legato all’acquisto della droga.  L’inchiesta della Squadra Mobile ha poi documentato il giro della droga e i rapporti tra i vari gruppi di pusher compresa a “guerra” tra le famiglie Arrigo e Bonanno terminata con la “pax” in nome degli affari.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Knock Down, condanne "decapitate" in Appello per la gang dello spaccio

MessinaToday è in caricamento