Omicidio Musarra, niente perizia per Ioppolo: ecco il perito per far luce sulla morte di Alessandra

Nessun esame psichiatrico per Christian Ioppolo, sotto processo per l'omicidio della fidanzata Alessandra Musarra. La decisione del giudice Micali dopo aver ascoltato il medico che ebbe in cura il giovane. Un consulente da Roma per chiarire i dubbi sulle modalità dell'omicidio

Non verrà sottoposto ad alcuna perizia psichiatrica Christian Ioppolo. Il giovane è attualmente sotto processo con l'accusa di aver ucciso la fidanzata Alessandra Musarra nel suo appartamento di Santa Lucia Sopra Contesse nella notte del 7 marzo 2019.Lo ha deciso il giudice Massimiliano Micali al termine dell'udienza celebrata in tarda mattinata al tribunale di Messina. 

Durante il dibattimento è stato sentito il medico che ebbe in cura il ragazzo, al quale prescrisse alcuni medicinali indicati per problemi di natura psichiatrica. Davanti al giudice, il professionista si è limitato a fornire elementi oggettivi basati su un colloquio preliminare avvenuto poche settimane prima la tragedia. A quell'incontro però non ci fu seguito: Ioppolo avrebbe dovuto infatti iniziare una terapia con l'assunzione di farmaci, ma ciò non avvenne. Da qui la decisione della corte di respingere la richiesta della perizia avanzata ad inizio dibattimento dall'avvocato Alessandro Billè, difensore di Ioppolo anche oggi collegato in videoconferenza dal carcere di Gazzi.

Intanto, è stato affidato l'incarico al super perito che dovrà chiarire le cause che hanno portato alla morte Alessandra Musarra quella drammatica sera del 7 marzo 2019. Gli accertamenti verranno eseguiti dal dottor Leonardo Grimaldi che analizzerà gli atti processuali per poi depositare i risultati entro 60 giorni dall'inizio delle operazioni fissato per il prossimo 11 dicembre. Al momento è esclusa la possibilità che il cadavere della ragazza possa essere riesumato. 
A riguardo, restano valide due ipotesi: la morte per strozzamento o a causa di un forte trauma che ha comportato la rottura dell'osso ioide. 

Una nuova udienza verrà celebrata il prossimo 24 febbraio. Ad assistere i familiari della vittima e le associazioni che si sono costituite, gli avvocati Oleg Traclò, Cettina La Torre, Maria Gianquinto, Antonio Centorrino e Rosaria Chillè. 


 

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