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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Omicidio Alessandra Musarra, negato il risarcimento alle associazioni anti-violenza

Il risvolto dopo la prima udienza del processo in Appello che vede imputato Christian Ioppolo per il delitto del 2019. Il Cedav annuncia ricorso

Non ci sarà un risarcimento per le associazioni anti-violenza costituitesi parte civile nel processo sull'omicidio di Alessandra Musarra, la ragazza uccisa nella sua casa di Santa Lucia Sopra Contesse nel marzo del 2019. Ieri la prima udienza in Appello per Cristian Ioppolo, imputato del delitto e condannato all'ergastolo in primo grado. Per lui ieri  l'accusa ha richiesto il concordato.

Intanto, il Cedav annuncia ricorso "al fine di sottolineare e ottenere il riconoscimento dell'importanza del lavoro svolto e dell' impegno profuso quotidianamente in difesa delle donne vittime di violenza e delle loro famiglie.

"L'associazione CeDAV Onlus - spiega il presidente Maria Gianquinto - è portatrice di un danno diretto derivante dal femminicidio di Alessandra Musarra in quanto oltre alla lesione alla vita della donna il femminicidio stesso costituisce una profonda ferita per l'intera societá. In sede d'appello, pertanto, la Corte dovrà pronunciarsi non solo sulla valutazione della congruità della richiesta di  concordato tra accusa e
difesa, il cui eventuale accoglimento comporterà una riduzione della pena, ma anche sull'opportunità della richiesta avanzata dal CeDAV Onlus il quale da più di trent'anni è impegnato attivamente nel prevenire e contrastare la violenza di genere in ogni forma e ogni tipo di discriminazione contro le donne. Come Centro Antiviolenza la richiesta di concordato non è assolutamente condivisibile trattandosi di femminicidio".

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