Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Il mercimonio di voti durante le amministrative, De Luca: "Fuga di notizie dalla procura, valuterò querela"

Il sindaco interviene in merito alla nota del gruppo MessinAccomuna sulle indagini in cui la sua posizione è stata stralciata. "Noi guardiamo avanti, ma se succede qualcosa vi avverto in diretta" ha detto

Poche ore di sonno, occhiali da vista e il resoconto di una nottata passata a tu per tu con gli avvocati difensori. Si è presentato così in diretta facebook stamattina il sindaco Cateno De Luca, poco prima di raggiungere il "Baia Taormina" dove sarà impegnato per un convegno su infrastrutture strategiche, "e come occasione per parlare di politica dato che il fronte antimusumeci anche dopo i sondaggi si amplia sempre di più", dice il primo cittadino.

L'azione che vedrà impegnati i legali di De Luca oggi sarà su due fronti, ha annunciato. "Ancora ho un processo in corso, quello che ha portato al mio secondo arresto con capi di imputazione ritenuti non fondati e oggi c’è una udienza ma siamo agli sgoccioli e spero ad ottobre di chiuderlo", dice riferendosi all'arresto del novembre del 2017 dopo due giorni dall'elezione all'Ars. Altro fronte quello del "mercimonio di voti" durante le amministrative del 2018. Faccenda sollevata da MessinAccomuna in un lungo post su facebook. 

Il gruppo politico è intervenuto in merito alla nomina di Roberto Cerreti che, secondo la Dia, avvrebbe "organizzato per l’elezione del Sindaco di Messina un pervasivo sistema di creazione di voti con promesse di “impieghi lavorativi, ‘utilità’ finalizzate a conseguire consenso elettorale attraverso l’assegnazione di servizi elettorali a soggetti bisognosi, la designazione di rappresentanti di lista in ragione dell’interesse dei designati a usufruire dei previsti permessi compensativi…”, scrivono ricostruendo denuncia e controdenuncia fra De Luca e Cerreti, in storia in cui si inserisce inoltre la nomina di Loredana Bonasera, 

"Una “manina” avrebbe retrodatato di un anno la domanda della Bonasera - prosegue MessinAccomuna - per fare apparire che De Luca la avesse illegittimamente scartata nelle nomine del 27 luglio 2018. Rivela Taormina dopo l’interrogatorio di De Luca (28 dicembre 2020): “Una mano ignota, all’indomani dell’insediamento del sindaco De Luca, appose sul documento la data del 19 giugno 2018 in luogo di quella vera del 19 giugno 2019”. Ma come? La Bonasera è stata nominata componente del cda il 14 giugno 2019, ma per Taormina la data “vera” dell’istanza è di cinque giorni dopo! Com’è possibile? Preveggenza del Sindaco? I casi sono due: o Taormina ha ragione e la domanda è falsificata o l’alterazione non c’è e la data vera è il 19 giugno 2018. Il secondo caso è poco verosimile: De Luca non era Sindaco e l’AMAM era retta da un amministratore unico; nessuno presenta candidature per posti inesistenti e non banditi".  

"Più verosimile l’ipotesi della falsificazione della domanda, che però crea problemi. In questo complicato intrigo di date ce n’è un’altra che potrebbe spiegare l’accaduto - prosegue MessinAccomuna - i termini per la designazione di un componente donna nel CdA di AMAM scadevano il 13 dicembre 2018. Se, come sostiene Taormina, la data vera dell’istanza è il 19 giugno 2019, la sua alterazione servirebbe (cambiando solo un numero nell’anno) a farla (falsamente) apparire precedente rispetto alla scadenza dell’avviso cui l’istanza risponde, a tutto beneficio dell’attuale Presidente di AMAM, Arch. Bonasera. Chiaramente in questo caso la nomina della Bonasera sarebbe nulla, l’azienda si troverebbe senza Presidente e, in ogni caso, il Sindaco deve spiegare come ha fatto a nominare nel cda del 14 giugno una persona la cui istanza è datata 19 giugno, con falsificazione dell’anno". 

A rispondere al post è il sindaco stesso. "I reduci della precedente amministrazione hanno pubblicato degli stralci della nostra memoria difensiva depositata - ha detto in diretta facebook - Una memoria che è segregata tranne che non ci sia fuga in procura vedremo se fare le dovute querele". A ribadire che la sua posizione in merito alla vicenda è stata stralciata è lo stesso Cateno De Luca. "Sul procedimento penale per voto di scambio sono stato interrogato e la mia posizione è stata stralciata. Se succede qualcosa vi avverto. Qundo sono stato arrestato la seconda volta ho preso il caffè del galeotto mentre ero in caserma per fare identificazione. Se capiterà lo saprete in diretta", ha concluso. 

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