Terzo Livello e le presunte pressioni della Barrile, al Comune citati quarantatré testimoni

I carabinieri ieri a Palazzo Zanca hanno notificato gli avvisi richiesti dai legali dell'ex presidente del Consiglio comunale per chiarire i rapporti e le richieste dell'esponente politico. Libero Gioveni e Santi Zuccarello chiamati a rispondere alle domande

L'ex presidente del Consiglio Emilia Barrile

Carabinieri al Comune. Ieri sono stati notificati direttamente ai destinatari gli avvisi per testimoniare al processo Terzo Livello che vede sotto accusa, tra gli altri, l'ex presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile per presunte pressioni sull'affidamento di lavori e servizi pubblici, in particolare all'Amam. 

Sono ben 43 i citati a Palazzo Zanca che dovranno presentarsi in tribunale a settembre e che gli avvocati della Barrile intendono ascoltare a processo. Tra loro dirigenti e dipendenti e dovrebbe esserci anche il consigliere comunale Libero Gioveni che dice: "Ho ricevuto anch'io l'avviso a testimoniare ma non so se sia legato al processo Terzo Livello o ad altro, ogni anno ricevo diverse richieste di testimonianza". Citato pure l'ex consigliere comunale Santi Zuccarello che sul risanamento delle baraccopoli e sull'Amam aveva presentato esposti durante il mandato elettivo come interrogazioni aveva inoltrato anche Gioveni. 

I Pm hanno già sentito, tra gli altri, gli ex assessori della giunta Accorinti. La scorsa settimana la Barrile era stata sottoposta all'audizione in aula in cui l'esponente politico prima al Pd e poi in Forza Italia legata al gruppo di Francantonio Genovese si era difesa per ore dalle imputazioni sostenendo, tra gli altri punti, che le sue condotte erano state legittime senza condizionare gli uffici preposti tanto al Comune quanto all'Amam, l'azienda meridionale acque.

L'inchiesta Terzo Livello che ha visto gli arresti nell'agosto 2018 e condotta dalla direzione investigativa antimafia ha scoperchiato - secondo gli atti di accusa - il modus operandi per gli affidamenti di lavori e servizi pubblici assegnati a imprese. Al centro del processo il ruolo della cooperativa Universo e Ambiente legata alla Barrile e le presunte pressioni per ricevere gli affidamenti alle stesse ditte che ruotavano e non cambiavano mai secondo l'accusa. Imputato, tra gli altri, l'ex presidente dell'Amam Leonardo Termini. Coinvolti nel processo pure l’imprenditore della Fire Sergio Bommarito, Daniele De Almagro, ex direttore generale dell’Atm, l’ingegnere Francesco Clemente, il costruttore milazzese Vincenzo Pergolizzi, Angelo e Giuseppe Pernicone, già interessati dal processo antimafia “Matassa”, il commercialista Marco Ardizzone. I legali della Barrile in autunno passeranno a setaccio le risposte dei dipendenti comunali sui rapporti con la Barrile. 

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