Cronaca Ucria

Duplice omicidio di Ucria, la lite e poi gli spari raccontati in aula dai carabinieri

Prima udienza per la morte di Antonino e Fabrizio Contiguglia a Ferragosto dopo la lite per un parcheggio. Il comandante della stazione Giovanni Sanleo Magno sugli equilibri e i rapporti della vittima nel piccolo comune dei Nebrodi

Lo scontro sotto casa per il posteggio, le grida dei bambini e la spedizione punitiva. E' durata più di sei ore la ricostruzione oggi al tribunale di Patti del duplice omicidio di Ucria a Ferragosto dello scorso anno.

La prima udienza del processo davanti alla Corte d'assise presieduta da Massimiliano Micali è cominciata alle 12. In aula i nove carabinieri della stazione di Ucria  e del comando di Patti che intervennero quella drammatica notte in cui il giovane di Paternò Salvatore Russo, difeso dall'avvocato Turi Leotta ed Enrico Trantino, sparò uccidendo Antonino e Fabrizio Contiguglia che insieme ad altri componenti della famiglia aveva organizzato una spedizione punitiva per un parcheggio conteso. Russo è accusato anche di tentato omicidio per il grave ferimento di Salvatore Contiguglia. 

L'udienza è stata aggiornata al prossimo 22 gennaio. In quell'occasione testimonieranno il mecico legale e la madre di Fabrizio Contiguglia e altri carabinieri che hanno seguito le prime fasi dell'indagine.

Nel processo di sono costituiti parte civile, Franca Palmeri, Davide, Luca, Maurizio, Concetta e Santino Contiguglia nella qualità di prossimi congiunti di Fabrizio Contiguglia, assistiti agli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello e Giuseppe Bonavita, nonchè Salvatore Contiguglia, Daniele Balsamo e lo stesso Salvatore Russo per le minacce e le violenze subite quando si sono presentati in gruppo con la “pretesa richiesta di chiarimenti” costringendolo a uscire di casa “anche mediante colluttazione”.

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